HTC ha già pronti nuovi smartphone per evitare il blocco imposto dalla ITC

di Andrea "C. Miller" Nepori 2

Un paio di giorni fa la International Trade Commission ha imposto un divieto di importazione (a partire dal 19 aprile 2012) di alcuni dispositivi HTC che violano un brevetto Apple sull’utilizzo dei cosiddetti data detectors. Una vittoria solo parziale per Cupertino, dato che nella denuncia alla ITC i legali dell’azienda lamentavano la violazione di un più ampio ventaglio di patents.
Ora apprendiamo da Bloomberg che nonostante siano passati pochissimi giorni dalla sentenza HTC è già pronta ad immettere sul mercato americano alcuni dispositivi analoghi a quelli messi al bando ma privi delle caratteristiche che nello specifico violavano il brevetto in questione. In questo modo l’azienda riuscirà probabilmente a “farla franca” e a bypassare il blocco delle vendite negli U.S.A.

La notizia arriva da una fonte che più diretta non si può. E’ stato il CEO Peter Chou, durante una conferenza stampa convocata nella sede di Taoyuan,  a mettere al corrente i giornalisti dei passi futuri che HTC intende intraprendere per difendersi dalle accuse di Apple.

All’evento era presente anche Andy Rubin, dirigente Google responsabile dello sviluppo di Android, che è intervenuto pubblicamente per ribadire la posizione di Google. Nonostante non sia coinvolta direttamente nella causa l’azienda di Mountain View ha da sempre offerto il proprio sostegno al partner tecnologico Taiwanese in uno scontro decisivo per il futuro di Android.

La strategia di HTC non è del tutto nuova. Samsung ha già sperimentato una soluzione analoga in Germania, immettendo sul mercato tedesco il Galaxy Tab 10.1N, una versione rivista del Galaxy Tab 10.1, per il quale il Tribunale Regionale di Mannheim aveva imposto il blocco delle vendite. Apple non ha gradito però il “workaround” e ha incluso anche il nuovo modello nella causa con una richiesta formale di estensione del blocco. Il caso di HTC è tuttavia diverso perché non inerente il design dei dispositivi, ma derivato dalla violazione di un singolo brevetto. Insomma, HTC ha più possibilità di Samsung di riuscire nello stratagemma. E intanto il lawsuit driven design trionfa.