Apple acquisisce Siri

di Andrea "C. Miller" Nepori 5

Mentre altrove si consumano altre acquisizioni di ben altra grandezza (HP si è comprata Palm per 1.2 miliardi) in quel di Cupertino, hanno staccato un assegno – decisamente meno corposo – per inglobare Siri, la startup che sviluppa Siri Assistant, una sorta di assistente personale vocale sotto forma di applicazione per iPhone.

Siri Assistant fornisce indicazioni di ogni genere, dai ristoranti più vicini ai servizi di pubblica utilità e riconosce l’input vocale grazie alla tecnologia sviluppata da Nuance Communications. Grazie all’integrazione con un ampio numero di API (FlightStats, GoogleMaps, TaxiMagic, Yahoo Local, OpenTable e molte altre) il software consente non solamente di reperire informazioni ma anche di prenotare una cena, chiamare un taxi o acquistare biglietti per un concerto (sempre che vi troviate negli States).

Siri è derivata direttamente da un progetto di intelligenza artificiale denominato CALO, il cui scopo era quello di creare un “computer cognitivo in grado di imparare dalla propria esperienza, e allo stesso tempo in grado di essere istruito”.
La tecnologia del Virtual Personal Technology sviluppata da Siri, descritta dall’azienda in questa pagina, è ciò che ad Apple interessa acquisire.

Arnold Kim di MacRumors sostiene che con questa acquisizione Apple ha compiuto un passo ulteriore verso il concetto di Knowledge Navigator, quel concept futuribile che Apple sviluppò verso la fine degli anni ’80 e di cui vi avevamo parlato qualche tempo fa, prima che l’iPad divenisse realtà. Non a caso il Chief technology Officer di Siri, Tom Gruber, cita proprio il Knowledge Navigator in questo suo keynote.

Il primo a segnalare l’acquisizione è stato Robert Scoble. Successivamente il Wall Street Journal ha confermato la notizia citando un membro del consiglio di amministrazione di Siri, secondo il quale l’offerta di Apple era una di quelle su cui non si sta troppo a pensare.

Quella di Siri è la seconda acquisizione operata da Apple nel giro di poco: giusto ieri segnalavamo che il NYT ha confermato l’acquisizione della firm di Chip Design Intrinsity da parte dell’azienda di Cupertino.