Snow Leopard, le nuove features ci sono ma non si vedono

di Andrea "C. Miller" Nepori 15

Apple ha presentato Snow Leopard, il successore di Mac OS X 10.5, come un sistema operativo privo di nuove features appariscenti e focalizzato sul miglioramento delle prestazioni generali di Mac OS X grazie ad innovazioni quali Grand Central e Open CL. Citando fonti interne all’ambito degli sviluppatori, Daniel Eran Dilger di Roughly Drafted ha stilato un’interessante elenco di una decina di ulteriori features di Snow Leopard che sono sicuramente innovazioni interessanti per tutti gli utenti, anche se per la maggior parte di essi saranno quasi invisibili. Fra queste troviamo Sproutcore, il framework Javascript di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, il compiler LLVM e la versione 1.4 del CUPS, il Common Unix Printing System, progetto Open Source al quale Apple contribuisce attivamente assieme ad una vasta comunità di sviluppatori indipendenti, e il supporto al file system ZFS. Vediamo insieme di cosa si tratta e quali sono le novità più interessanti.

Compilatore LLVM e CUPS

Il compilatore Low Level Virtual Machine (LLVM) è stato sviluppato originariamente dall’università dell’Illinois e dal 2005 Apple ha iniziato a contribuire al progetto. Il compiler LLVM, che verrà integrato nell’IDE di Xcode, permetterà agli sviluppatori di aumentare drasticamente la velocità del proprio codice in modo che programmi ottimizzati con questo sistema possano girare più velocemente sul medesimo hardware.

Il CUPS (Common Unix Printing System) è il printing engine che Apple ha cominciato ad utilizzare in Mac OS X Jaguar. Apple detiene i diritti del progetto che è tuttavia Open Source ed è il sistema di stampa attualmente utilizzato da Linux. Lungi dal mettere i bastoni fra le ruote agli sviluppatori indipendenti, Apple ha invece fornito un’importante contributo allo sviluppo del sistema, che su Snow Leopard debutterà nella versione 1.4

ZFS

Il nuovo file system successore del vituperato HFS+ dovrebbe fare il proprio debutto nella nuova versione di Mac OS X Snow Leopard. ZFS è un file system a 128 bit che deriva in gran parte dal progetto OpenSolaris di Sun, e che i rumors volevano già disponibile in Mac OS X Leopard. L’attuale versione dell’OS di Cupertino supporta solamente la lettura di ZFS, mentre Snow Leopard riuscirà a sfruttare il nuovo file system anche in scrittura. Nonostante ZFS sia visto da molti come la vera next big thing, i miglioramenti legati a questa feature saranno particolarmente sensibili solo su macchine di fascia alta che lavorano con numerosi dischi contemporaneamente; HFS+ non dovrebbe comunque essere abbandonato del tutto.

SproutCore, Squirrelfish e lo sviluppo JavaScript

Altre interessanti innovazioni riguardano invece lo sviluppo in ambiente JavaScript. SproutCore è il nuovo framework javascript che Apple ha utilizzato per realizzare il nuovo servizio online MobileMe e di cui abbiamo ampiamente trattato qualche giorno fa. Ma l’impegno di Apple relativo a questo ambiente di sviluppo open e web oriented si tradurrà anche nell’introduzione di un nuovo interprete , Squirrelfish, che velocizzerà drasticamente la fruizione dei web sofware sviluppati in JavaScript da parte di Safari e di altri browser sviluppati a partire dal Web-Kit. Anche la possibilità di salvare applicazioni web per l’utilizzo desktop con Safari 4 è un’altra innovazione che va in questa direzione.

Exchange e il Multi-Touch.

Nel nuovo sistema operativo di Cupertino verrà implementato il supporto alla tecnologia Exchange di Microsoft, lo standard de facto in ambito aziendale per quanto riguarda la sincronizzazione remota fra dispositivi differenti.  Altra nota positiva è l’implementazione di un framework specifico che permetterà agli sviluppatori di sfruttare le potenzialità del multi-touch, tecnologia che per adesso troviamo solo su MacBook Air e MacBook Pro, ma che presto potrebbe fare il proprio debutto anche sugli altri computer della gamma Mac.

Applicazioni di dimensioni ridotte.

Apple si sta impegnando attivamente per ridurre le dimensioni delle applicazioni native che faranno parte del pacchetto di Snow Leopard. Il fine di questa ottimizzazione è principalmente quello di alleggerire il sistema per l’installazione sui dischi SSD, che attualmente non sono in grado di raggiungere dimensioni paragonabili a quelle dei dischi tradizionali. Di seguito l’eloquente schema di Roughly Drafted che mostra quantitativamente la “riduzione”.