Ron Johnson licenziato da J.C. Penney, tornerà alla Apple?

di Andrea "C. Miller" Nepori 2

Ron Johnson, CEO di J.C. Penney, è stato licenziato dopo un anno e mezzo dalla sua assunzione. Johnson, dopo un decennio alla guida della divisione Retail di Apple, aveva deciso di percorrere una nuova strada. Creare una catena di negozi di straordinario successo come gli Apple Store non deve essere stato facile, ma evidentemente riportare in positivo un business in crisi nel settore della grande distribuzione deve essere ancora più complicato.
Ora che Johnson è tornato sul mercato, non sfugge a nessuno che il posto di SVP Retail Apple che aveva lasciato vacante circa due anni, dopo la breve parentesi Browett, non è ancora stato assegnato: si prepara forse un suo ritorno a Cupertino?johnson_jobs

Il licenziamento di Johnson dalla posizione di CEO di J.C. Penney non è avvenuto in termini amichevoli e dal comunicato diffuso dalla compagnia si capisce che quella attuata dal Consiglio di Amministrazione è una totale inversione di rotta. A riconferma dell’intenzione di archiviare totalmente l’esperienza Johnson, infatti, è la ri-assunzione del precedente CEO della compagnia, Myron E. Ullman III.

Johnson aveva cercato di “svecchiare” J.C. Penney e di modificare la percezione pubblica dei negozi della catena (visti come confusionari agglomerati di prodotti per avventori di estrazione medio-bassa) ma le vendite di certo non avevano risposto positivamente. Può darsi che fosse necessario altro tempo, che il Consiglio non gli ha voluto concedere, o forse può semplicemente darsi che le competenze di Johnson, abituato a vendere prodotti di qualità e ad alto margine, non fossero adatte ad una catena che smercia pantaloni chino da 19$ e candele profumate.

Ora l’ipotesi del ritorno a Cupertino è la più quotata: non c’è ancora nessuna dichiarazione ufficiale, ma è difficile pensare che  si possa trovare qualcuno di più adatto alla poltrona che lui stesso ha lasciato vacante due anni fa e sui cui nessuno è ancora riuscito ad “accomodarsi”.

Resta da capire se Tim Cook possa essere intenzionato a “riprendersi” Johnson oppure no. Di certo non ci sono state rotture particolari alla base del suo addio a Cupertino, visto che l’ex capo della divisione Retail scelse di lasciare mentre era ancora sulla cresta dell’onda, alla ricerca di una nuova sfida in una posizione, quella di CEO, che alla Apple di certo non avrebbe mai potuto ricoprire.

Se non fosse stato per le aspirazioni del dirigente nessuno probabilmente lo avrebbe scalzato dalla sua posizione neppure in occasione della mini-rivoluzione che ha riassegnato posizioni e ruoli della dirigenza dopo il licenziamento di Scott Forstall lo scorso autunno.