Mavericks riconosce come originali versioni piratate di iWorks, iLife e Aperture

di Lorenzo Paletti 15

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Apple ha aggiornato iLife e iWork, e offre una versione gratuita del software a tutti gli acquirenti di un Mac o un iDevice. O almeno, questo è quello che Cook e soci ci hanno raccontato sul palco dello Yerba Buena. Sembra infatti che OS X Mavericks permetta di aggiornare iLife, iWork, Aperture e l’intera gamma di software Apple a chiunque. Anche se il software è stato scaricato illegalmente.

Nelle ore seguenti il rilascio di Mavericks, diversi utenti hanno scoperto che il Mac App Store aggiornava in automatico versioni del software Apple non ottenuto tramite App Store. Mavericks riconosce infatti le copie dei programmi installate da un DVD, o persino le versioni di prova un tempo disponibili su Apple.com, come software acquistato su App Store. Una volta riconosciuta l’applicazione, questa può essere aggiornata gratuitamente, anche se non è mai stata comprata su App Store. Non solo, il proprio Apple ID viene abbinato al software, che viene riconosciuto a tutti gli effetti come un acquisto, comparendo nella lista del software acquistato. Lo stesso discorso, quasi non vale la pena sottolinearlo, vale anche per versioni crackate (e scaricate illegalmente) delle applicazioni di Cupertino.

Si è creduto, negli ultimi giorni, che Apple avesse lasciato un importante bug in Mac App Store che non sarebbe stato in grado di riconoscere software normalmente acquistato. Pare però, e questa è la cosa davvero interessante, che Apple stia deliberatamente regalando il proprio software a chiunque abbia una copia di prova, scaricata illegalmente o installata da un disco. Racconta J. Glenn Künzler di MacTrast:

L’aggiornamento 3.5 di Aperture non era disponibile, per me, tramite App Store. Dopo avere aspettato diverse ore, ho scoperto che l’aggiornamento ad Aperture 3.5 non era disponibile neanche sul sito di supporto download di Apple. Dopo essermi scollegato da Mac App Store e avere effettuato di nuovo l’accesso, l’aggiornamento di Aperture è finalmente stato disponibile. Così l’ho installato – e ho avuto una sorpresa durante il processo. Mac App Store mi ha chiesto se volevo associare le mie app con il mio Apple ID, e mi ha chiesto di effettuare l’accesso. Dopo l’aggiornamento Aperture ha cominciato a comparire nella lista delle app acquistate su Mac App Store – qualcosa che non era mai successa prima. Ho testato il processo con una vechcia copia di iLife 09, e dopo l’aggiornamento tramite Mac App Store, ho trovato che lo stesso era vero per GarageBand, iPhoto e iMovie.

Künzler, a questo punto, ha contattato una sua fonte ad Apple:

Non è un caso che Apple non abbia più i download per Aperture, iWork e iLife. Non sono nel nostro sistema di aggiornamento software, e questo è per una buona ragione. Con Mavericks abbiamo cambiato il modo in cui distribuiamo gli aggiornamenti per le vecchie applicazioni. Invece che mantenere aggiornamenti separati rispetto a quelli di Mac App Store per ogni applicazione, Apple ha deciso di eliminare l’aggiornamento software per le vecchie applicazioni. Al suo posto, quando Mavericks scopre vecchie app sul vostro Mac, tiene conto che siano state acquistate su App Store tramite il vostro Apple ID. Questo permette di salvaguardare diverso tempo, sforzo, e banda. Dopo che la verifica è completa, l’applicazione apparirà su Mac App Store come se fosse stata acquistata lì.
Sappiamo perfettamente che questo permette di piratare le nostre applicazioni per gli utenti privi di etica, ma Apple non ha mai preso grandi iniziative in termini di pirateria nel passato. Ci piace credere che i nostri utenti siano onesti, anche se ci sbagliamo.

Nessun bug, dunque, ma quella che sembra una precisa scelta per Apple. Apple ha scelto di attivare una sorta di iTunes Match per le sue applicazioni. Se il software è sul vostro computer, per Apple, è come se lo aveste acquistato su App Store. Sia che lo abbiate fatto, sia che lo abbiate scaricato illegalmente o installato da una versione di prova.