iPhone a settembre? Lo “dicono” le previsioni Apple per il Q4 2013

di Redazione 4

Durante la conference call per l’annuncio dei risultati fiscali che si è tenuta ieri, il CFO Peter Oppenheimer si è “lasciato scappare” un dettaglio importante: la maggior parte delle novità potrebbero arrivare ad ottobre. Ma sempre ieri lo stesso dirigente ha fornito una previsione ufficiale per il fatturato del quarto trimestre fiscale che secondo almeno un’analista sarebbe difficile da rispettare in assenza di almeno un nuovo prodotto entro fine settembre.

L'iPhone economico in un mock-up di Martin Hajek
L’iPhone economico in un mock-up di Martin Hajek

Prima un po’ di chiarezza sul calendario. L’anno fiscale Apple, che non corrisponde a quello solare, è cominciato a fine giugno e termina il 28 settembre 2013. Quella è la data entro la quale Apple dovrà riuscire a fatturare dai 35 ai 37 miliardi di dollari.
L’anno scorso Apple è riuscita ad ottenere un simile risultato con una crescita sequenziale rispetto al Q3 grazie all’introduzione dell’iPhone 5 ad inizio settembre. Da qui l’ipotesi dell’analista Walter Piecyk di BTIG, secondo cui il fatturato previsto per il Q4 2013 non potrà essere raggiunto in assenza di novità.

Le revenue, dice l’analista, crollerebbero di un paio di miliardi se non vi sarà alcun annuncio importante di qui ai primi di settembre. Nello specifico quel prodotto, secondo Piecyk, potrebbe essere proprio uno dei nuovi iPhone, stando al margine lordo previsto per il trimestre in corso.

Per contro c’è da dire che anche per questo Q2 erano previste vendite dell’iPhone inferiori alle aspettative, tanto che il fatturato ha battuto le previsioni degli analisti.
Possibile quindi che un mix fra strategie di vendita, buoni risultati degli iPhone di fascia bassa (come a questo giro) più altri elementi in possesso della divisione finanziaria di Apple possano giustificare l’attuale guidance senza che vi sia un nuovo iPhone a “gonfiare” le revenue.

Nessuna possibilità va esclusa, in ogni caso, perché anche lo scorso anno si parlava con insistenza di una release autunnale di iOS 6 e annesso iPhone 5, quando poi assistemmo ad un lancio tardo-estivo. In quel caso, si dice, Apple corse in parte ai ripari per evitare che il calo fisiologico dell’iPhone nel Q4 potesse intaccare troppo il fatturato totale.
Non c’era stato, però, un Q3 con vendite del melafonino sopra le aspettative a rassicurare Cupertino.

La morale della favola è che stabilire previsioni sulla base di una guidance che può essere interpretata in più di un modo è sempre piuttosto difficile. Atteniamoci per adesso all’indicazione ufficiale e aspettiamo le novità di ottobre. Se poi da Cupertino ci sorprenderanno prima con un lancio “anticipato” di qualche importante novità, be’, tanto meglio.