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Apple finanzia progetto NASA: i prossimi iPhone prodotti con materiali extraterrestri?

“Questo iPhone viene da un altro mondo”. Ad oggi sembra solo il vaneggiamento di un fanboy incallito, in un futuro prossimo potrebbe essere semplicemente la veritĂ : Apple ha infatti deciso di finanziare, con la prepotente cifra di 14 miliardi di dollari (divisi in 4 anni), un progetto di asteroid mining messo a punto dalla NASA, l’agenzia spaziale americana.

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L’uso che Apple avrebbe fatto dell’enorme liquiditĂ  accumulata nel corso degli ultimi anni (circa 140 miliardi di dollari) è giĂ  da parecchi mesi al centro di speculazioni e ipotesi. Si è parlato a piĂ¹ riprese di un nuovo piano di dividendi e stock buyback oppure di qualche acquisizione importante nel campo tecnologico. Nessuno poteva immaginare un investimento come quello che l’azienda ha annunciato oggi con un comunicato ufficiale e che, lasciatecelo dire, ha una portata di rilevanza storica.

Asteroid Mining: il progetto

Il progetto della NASA consiste in soldoni nell’afferrare un asteroide e portarlo in orbita attorno alla Luna, o addirittura direttamente sulla Terra, per estrarre ingenti quantitĂ  di materiali rarissimi da trovare sul nostro pianeta, e/o molto preziosi. L’interesse per questo progetto non è storia nuova, ma il problema era trovare fondi sufficienti per la produzione di un rimorchiatore di asteroidi (qui il concept ufficiale). Mentre si cercava timidamente di raccogliere fondi con proposte come Un penny per la NASA¹, è intervenuta Apple, accelerando bruscamente le operazioni con una poderosa botta da 14 miliardi di dollari.

Gli interessi di Apple

Naturalmente, al di lĂ  del grande amore per la scienza che possano nutrire nella sede di Infinite Loop, non si muoverebbe una cifra così grossa senza la garanzia di un sicuro ritorno economico. Pare che durante l’incontro tra i vertici di Apple e NASA, Tim Cook e compagni siano rimasti “impressionati” dal progetto e dalla precisione con la quale è stato realizzato, tanto da aver deciso di triplicare, o quasi, la cifra del finanziamento che inizialmente si assestava sui 5 miliardi di dollari. La NASA svilupperĂ  quindi le tecnologie necessarie ed Apple avrĂ  una preziosissima, nonchĂ© storica, prelazione sui materiali raccolti.

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FinalitĂ  del progetto

Quando si parla di progetti della NASA e di ricerca spaziale, non è facile porre limiti all’immaginazione. Non sappiamo ancora a quali materiali specifici possa essere interessata Apple e soprattutto che uso ne farĂ  l’azienda, ma verosimilmente possiamo immaginare un iPhone 7 dalla scocca leggerissima (pochi grammi) e praticamente indistruttibile, batterie che durano mesi, schermi multistrato, e tutte le possibili tecnologie che attualmente sono rallentate dalla carenza di materiali o dagli alti costi di estrazione. Paradossalmente, allo stato attuale delle cose è diventato piĂ¹ semplice estrarre materiali rari dagli asteroidi che dal nostro pianeta.

Lo scorso anno la compagnia Planetary Resources aveva annunciato l’interesse a creare miniere su asteroidi, e da poco si è messa in coda anche Deep Space Industries. Sorvolando sul fatto che entrambe le compagnie hanno siti che sembrano usciti da un gioco di strategia dei primi anni 2000, pare evidente che a Cupertino si tema di perdere l’uscita esclusiva sul mercato con un prodotto creato da materiali spaziali. Da qui, molto probabilmente, la scelta di collaborare con la NASA in questa ambiziosa impresa “extraterrestre”.

Dichiarazioni ufficiali

Chris McKay, dirigente del centro di ricerca spaziale di Moffett Field, California, e responsabile del progetto di collaborazioen “lato N.A.S.A” ha dichiarato:

Siamo estremamente felici ed orgogliosi di collaborare con Apple. La ricerca spaziale viene spesso sottovalutata, ma puĂ² portare a grandi risultati per il bene di tutti [“for the benefits of all” è proprio il motto della NASA, ndr]. Speriamo che questo sia l’inizio di qualcosa di molto grande.

Toni entusiastici, per non dire epici, anche da Cupertino, stavolta è Bob Mansfield a parlare:

Collaborare con N.A.S.A. è incredibile, questo è senza ombra di dubbio il progetto piĂ¹ ambizioso al quale Apple abbia mai preso parte. Prepariamoci ad un salto generazionale nel mondo della tecnologia, ancora una volta con Apple che si farĂ  portatrice di innovazioni straordinarie.

Apple ha comunicato inoltre che il Dr. Lee Valentine, Chairman dello Space Studies Institute si unirĂ  all’azienda (anche se non si sa ancora quando, di preciso) nel ruolo di Special Advisor, Space Technologies e lavorerĂ  alle dirette dipendenze di Bob Mansfield.


Note:
¹ Progetto sponsorizzato anche da Neil deGrasse Tyson