Installare Windows 8 Consumer Preview su una macchina virtuale

di Gospel Quaggia 21

Recentemente Microsoft ha rilasciato la Consumer Preview del suo prossimo sistema operativo: Windows 8. Vediamo insieme come procedere alla sua installazione su qualsiasi sistema operativo, grazie all’utilizzo dei sistemi di virtualizzazione.

Nella nostra prova abbiamo utilizzato VirtualBox, in modo che  il tutto si possa fare senza spendere un euro e su qualsiasi tipo di sistema operativo,  anche se speriamo che voi stiate utilizzando OS X.

Cosa occorre

A livello hardware i requisiti di sistema per l’installazione di Windows 8 Consumer Preview non sono esorbitanti:

  • CPU da 1GHz
  • 1 GB di RAM
  • 16 GB di HDD
  • GPU compatibile con DirectX 9
  • Accesso a internet

In teoria, per usufruire delle funzioni multitouch occorrerebbe anche un touch-screen, ma per dare un’occhiata al nuovo sistema possiamo fare anche senza.

Per quanto riguarda il software invece ci occorre essenzialmente l’immagine ISO di installazione e il software di virtualizzazione:

  • Windows 8 CP 64-bit – 3.1GB – link
  • Windows 8 CP 32-bit – 2.3GB – link
  • VirtualBox

Potrete similmente usare anche VmWare o Parallels, ma se non siete su Mac e intendete utilizzare VirtualBox, ricordatevi di scaricare la versione corrispondente a quella del sistema operativo, se 32 o 64-bit.

I link alle immagini ISO di cui sopra fanno riferimento all’installazione in lingua inglese. L’italiano, tanto per cambiare, non c’è, ma se preferite una lingua diversa dall’inglese potrete scegliere tra cinese, francese, tedesco e giapponese scaricando le apposite versioni a questa pagina.

L’ultima cosa che occorre è il codice Product Key, uguale per entrambe le versioni: DNJXJ-7XBW8-2378T-X22TX-BKG7J

Installazione

Affrontiamo ora l’installazione tramite VirtualBox, anche se tengo a ricordare che è possibile installare Windows 8 Consumer Preview anche su altri sistemi di virtualizzazione, utilizzando parametri simili a quelli di seguito descritti. Ho provato personalmente l’installazione su Parallels Desktop 7 e non ho trovato particolari differenze nel funzionamento finale.

Avviato VirtualBox, creiamo una nuova macchina virtuale e scegliamo Windows 8 come sistema operativo guest da installare. Impostiamo la RAM desiderata (sarebbe opportuno almeno 2GB) e creiamo un nuovo HDD virtuale da 20GB di tipo VDI con allocazione dinamica.

Praticamente manteniamo le opzioni di default che ci vengono proposte, RAM a parte, e terminiamo la creazione della nuova macchina. Possiamo quindi avviarla selezionandola e premendo “Start”.

Una volta avviata dovremo scegliere l’origine per l’installazione e forniremo il percorso che punta all’immagine scaricata prima, avviando così l’installazione del sistema operativo.

Ci verranno chieste le preferenze per la lingua (è bene impostare la tastiera su italiano) fino ad arrivare alla schermata di inserimento del codice Product Key:

Inseriamo il codice e proseguiamo fin quando non ci viene chiesto il tipo di installazione da effettuare. A quel punto bisogna selezionare “Custom: Install Windows only”, selezionare l’hard disk virtuale e proseguire.

L’installazione è piuttosto veloce e si arriva presto al riavvio. Una volta riavviata la macchina virtuale verranno chieste le informazioni per l’accesso, con la possibilità di utilizzare un utente locale o creare un’utenza su Microsoft, per poi veder apparire la nuova interfaccia “Metro”, disegnata per tablet e touch-screen ma perfettamente utilizzabile anche col mouse e/o trackpad.

Impressioni

Nella mia esperienza il funzionamento non è purtroppo molto fluido (sia su VirtualBox che su Parallels), ma lo è tanto da farsi l’idea che forse questa volta Microsoft ha veramente intenzione di cambiare le carte in tavola. Anche richiamando il “vecchio” desktop, quello che spicca maggiormente è la mancanza del pulsante Start con relativo menu dopo quasi 20 anni dalla sua introduzione.

Per chi se lo chiedesse, spostandosi nell’angolo in basso a destra (sia della schermata Start che del desktop tradizionale) con il mouse, si apre un menu con le varie opzioni prima contenute nel Menu Start, tra cui lo spegnimento della macchina.

È ovviamente troppo presto per farsi un’idea precisa, ma il cambio sembra veramente epocale. Se avete intenzione di provare e volete condividere le vostre impressioni, i commenti sono a vostra disposizione.

[via | OsXDaily]