Ecco una notizia che dovrebbe far tremare i nostri amati operatori di telefonia mobile: electronista riporta i risultati di uno studio condotto da Strand Consult, i quali dimostrano che la commercializzazione di iPhone da parte degli operatori di telefonia cellulare ha influito negativamente sul fatturato dei carriers.
Nella ricerca si afferma che “neppure una” compagnia che offre l’iPhone ha avuto un effetto positivo sia dal punto di vista finanziario che da quello azionario da quando è stato inserito l’iPhone nei listini.
In molti casi, queste compagnie hanno visto una riduzione nei profitti dovuta ai contributi per l’acquisto del terminale, oppure non hanno visto l’aumento di entrate che si aspettavano dal passaggio dei consumatori verso piani tariffari più costosi.
Sono citati ad esempio i casi di AT&T, SingTel, provider di Singapore che ha registrato una diminuzione dei margini, e TeliaSonera, gestore presente nei paesi scandinavi, che riporta in Danimarca e Svezia una diminuzione della quota di mercato.
In confronto, alcuni competitor hanno avuto risultati decisamente migliori senza avere l’iPhone in listino.
Ci sono anche dati positivi: grazie all’iPhone AT&T ha potuto minimizzare l’esodo dei suoi clienti nell’ultimo trimestre e di trarre vantaggio dal traffico dati.
Rogers, operatore canadese, ha riportato una performance media, avendo aumentato le spese, ma anche gli incassi per il traffico web.
Non ci sono dati su come sarebbero andate le performance degli operatori se non avessero avuto l’iPhone in listino.