Snow Leopard, driver di stampa on demand e ZFS

di Tiziano Dal Betto 5

Ultimamente non passa giorno senza che esca una nuova voce sulle caratteristiche del futuro sistema operativo di casa Apple, Snow Leopard, e la giornata di oggi non fa eccezione. Anzi, di novità ne abbiamo addirittura due.

Dopo avere visto che Mac OS X 10.6 sarà dotato di geolocalizzazione e supporto alle gesture multitouch, dopo avere letto che probabilmente QuickTime sarà incluso nella sua versione professionale, oggi apprendiamo delle interessanti novità riguardanti i file system supportati, che comprenderanno, almeno per la versione server, anche ZFS, e una interessante novità in tema di driver delle stampanti.

Vediamo in dettaglio queste novità.

Supporto ZFS

ZFS è un file system sviluppato da Sun, che è nato per dare agli utenti un uso più flessibile di dischi multipli, ridondanza dei dati, correzione di errore e altre funzioni avanzate. E’ certamente uno strumento molto potente, ma consigliato solo in ambiente server, ed infatti proprio nella versione server di Snow Leopard vedrà la luce.

In effetti, Mac OS X ha il supporto di sola lettura per ZFS già dalla versione 10.5, e trattandosi di un software open source, chiunque potrebbe, se interessato, andare ad installarsi gli aggiornamenti per poter utilizzare ZFS anche in scrittura. Tuttavia il supporto è limitato al terminale: l’interfaccia grafica non lo riconosce e, ad esempio, non sarebbe possibile svuotare il cestino dal finder. Inoltre permangono dei problemi: se si tenta di scollegare un disco senza prima smontarlo correttamente, si incorre in un kernel panic.

La notizia dell’inserimento di ZFS in Snow Leopard Server è tuttavia molto interessante anche per i normali utenti, in quanto storicamente il Finder e Utility disco sono sempre stati identici sia nella versione desktop che in quella server. Probabilmente, come è successo già in passato, questa caratteristica verrà inclusa inizialmente solo nella versione server e successivamente portata, grazie ad un aggiornamento gratuito, anche nella versione desktop.

Driver di stampa on demand

Fino ad oggi, i sistemi operativi come Windows e OS X hanno incluso nelle loro installazioni i driver per supportare tutte le stampanti in commercio. Questa però è una pratica poco conveniente per due motivi. Il primo è che tutti questi driver occupano uno spazio enorme sul disco fisso; il secondo è che il mondo delle stampanti è in continua evoluzione, escono modelli nuovi e nuove versioni dei driver, che rendono velocemente obsoleti quelli presenti sul nostro sistema.

Con Snow Leopard verrà invece installato un numero minimo di driver di sopravvivenza, mentre gli altri verranno scaricati dal web ed installati al bisogno. Inizialmente il sistema operativo controllerà quali sono le stampanti che si utilizzano e quali sono presenti in rete, grazie a Bonjour, e ne installerà i driver. Al momento della connessione di una nuova stampante, invece, comparirà la schermata di Aggiornamento software che richiederà di scaricare ed installare il nuovo driver.

Questo è un ulteriore passo verso l’utilizzo di uno spazio minore sul disco, che è indispensabile se si pensa che l’azienda di Cupertino sta proponendo sempre più spesso (inizialmente solo sul MacBook Air, ora anche sugli altri portatili) dischi a stato solido, più leggeri e veloci, ma al momento meno capienti della controparte meccanica. Lo spazio su disco sta quindi tornando ad essere un elemento prezioso.