OnLive arriva anche su iPad, con tanto di controller bluetooth

di Gabriele Contilli 10

Per noi fanboy, questa è la settimana del WWDC, in cui non si parla d’altro che di Lion, iCloud e iOS 5; eppure nel mondo c’è un altro evento che richiama su di sé un’enorme attenzione, ed è ovviamente l’E3.
La fiera videoludica in cui vengono presentate centinaia di novità, quest’anno ha dedicato molta attenzione al mercato degli smartphone  e dei tablet, come iPhone ed iPad: al di là di alcuni interessanti titoli in arrivo prossimamente, c’è un servizio in particolare che voglio segnalarvi.

Si tratta di OnLive, particolare piattaforma di gioco “in the cloud” che ha annunciato il supporto per iPad. Ma di cosa si tratta?

OnLive non è un servizio completamente nuovo per gli addetti ai lavori, ma forse sconosciuto ai più: in pratica con OnLive potrete giocare a tutti gli ultimi titoli per console come Xbox360 e PS3 (quelli che richiedono un hardware super-potente, per intenderci) anche sulla vostra TV di casa o sul vostro Mac, senza disporre di alcuna console.

Il funzionamento è semplice: vi basterà collegare il box di OnLive ad uno schermo, impugnare il controller e giocare. Anche se a voi sembrerà di stare giocando sul divano di casa vostra, in realtà il box di OnLive si collega ad un data center che ospita fisicamente le macchine con cui state giocando, restituendovi un flusso video in diretta che vi da l’illusione di avere una console next-gen in casa. Interessante no?

Sicuramente sì, ma lo è ancora di più adesso, dato che il CEO di OnLive ha annunciato il supporto per iPad e ha dimostrato al mondo come funziona OnLive sul tablet di Cupertino: l’iPad si trasforma in un monitor ed è possibile controllare il gioco con i controlli touch o attraverso il controller bluetooth. Il tutto avverrà ovviamente attraverso un’app specifica rilasciata in App Store.

Eli Hodapp di TouchArcade ha avuto modo di testare il servizio su iPad e ha dichiarato che funziona sorprendentemente bene, e che può rivelarsi il “game changer” del futuro.

 

Dove sta la fregatura, quindi? Purtroppo, come potrete intuire, OnLive richiede una connessione a banda larga super-efficiente, qualcosa che in Italia possiamo ancora solo immaginare; con il tempo, sicuramente, la situazione migliorerà anche nel Bel Paese e allora potremo realmente sfruttare le potenzialità del servizio.

[via|MacRumors e Tapplayer]