ATARI in bancarotta, il rilancio con i giochi iOS non ha funzionato

di Davide Leoni Commenta

ATARI

Appena pochi mesi fa (il 29 novembre, per la precisione) ATARI ha compito 40 anni ed oggi la storia azienda fondata da Nolan Bushnell nel 1972 ha dichiarato bancarotta. Nella tarda serata di ieri, domenica 20 gennaio, ATARI USA si è appellata al “Capitolo 11” ed ha avviato le procedure fallimentari. Il nome ATARI è legato a doppio filo con quello di Steve Jobs e Steve Wozniak e dispiace vedere la caduta di un gigante di questo calibro.

Dopo l’enorme successo riscosso con i suoi giochi e gli home computer negli anni 80 ATARI non è stata in grado di rinnovarsi e nella seconda metà degli anni 90 ha vivacchiato pubblicando poco più che mediocri su PC, PlayStation e Nintendo 64. Dal 1999 Infogrames, società francese che detiene le quote di ATARI, è in rosso e i debiti continuano a salire, mentre i guadagni scendono sempre di più.

Dopo aver abbandonato ogni velleità nel campo dei videogiochi per console ATARI ha provato a rilanciarsi puntando tutto sugli iDevice. Su App Store possiamo trovare grandi classici lucidati a nuovo, titoli come Asteroids Gunner, Breakout Boost, Cetipede Origins e la raccolta ATARI Greatest Hits. Proprio per fruire al meglio di questi titoli è uscito persino un arcade stick per iPad, ma tutto questo non è bastato per tenere in vita l’azienda, che oggi conta appena 40 dipendenti.

Tra i progetti futuri (non sappiamo se verranno portati a termine) troviamo una nuova versione di Pong realizzata in collaborazione con Zynga (altra società che non se la passa proprio benissimo) e porting mobile di Rollercoaster Tycoon e Dungeons and Dragons. Vedremo nelle prossime settimane se ATARI troverà un compratore interessato ai suoi storici brand.

Solamente pochi mesi fa l’ex fondatore di ATARI, Nolan Bushnell, aveva parlato di Steve Jobs in una intervista, nel lontano 1974 Nolan decise di assumere Jobs nella sua azienda ma c’era un problema, nessuno voleva lavorare al suo fianco a causa dell’odore poco piacevole. Problema risolto, Steve fu spostato al turno di notte dove sovente lavorava in coppia con l’unico altro impiegato disposto a faticare nelle ore notturne: il suo nome era Steve Wozniak, insieme i due crearono Breakout e Super Breakout e successivamente fondarono Apple.

Il resto, come si suol dire in questi casi, è storia.

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