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AutoCAD per Mac, primi indizi di porting

Quando mi capita di parlare di Mac e affini con architetti o ingegneri fan della Mela, prima o poi il discorso verte su una annosa questione: l’assenza di una versione per Mac di AutoCAD, il software di progettazione CAD di AutoDesk.
Grazie alle soluzioni di virtualizzazione e grazie a BootCamp molti professionisti hanno potuto passare comunque a Mac e utilizzare il noto software anche sui computer della Mela. Va da sé, però, che una versione nativa di AutoCAD per Mac offrirebbe un esperienza d’uso totalmente differente.

Circa un anno fa Autodesk aveva iniziato a sondare il terreno con un sondaggio esplorativo per valutare l’interesse del pubblico verso un porting del proprio prodotto. Oggi arrivano nuove indiscrezioni che confermerebbero che la fase di sviluppo di una versione per Mac di Autocad è stata effettivamente avviata.

Owen Wengerd di Manusoft ha scoperto dei riferimenti abbastanza espliciti ad una versione per Mac del software all’interno del SDK 2011 di ObjectARX, il set di API per lo sviluppo di estensioni  per AutoCAD che Autodesk mette a disposizione degli sviluppatori. Sebbene questa sia una conferma dell’esistenza di una versione per Mac di AutoCAD, alcuni limiti ancora esistenti implicano che il lavoro da fare sulla versione per OS X sia ancora molto.

“La tipologia, la quantità e la qualità di cambiamenti apportati lasciano dedurre che Autodesk ha sviluppato con successo almeno una versione eseguibile limitata di AutoCAD per OS X (sia a 32 che a 64-bit)” scrive Wengerd sul suo blog. “E’ chiaro altresì che la build per Mac ha ancora dei limiti e che alcuni di questi limiti potrebbero richiedere cambiamenti radicali (vale a dire cambiamenti tali da interrompere la compatibilità dei binari con applicazioni ObjectARX) ed è dunque ragionevole concludere che un porting completo per Mac non è imminente.”

Secondo MacBidouille una prima versione beta (o forse sarebbe meglio dire alpha) potrebbe arrivare presto sui Mac di una cerchia ristretta di sviluppatori e addetti ai lavori per una prima fase di testing privato. AutoDesk, cui abbiamo chiesto maggiori informazioni, ci ha fatto sapere (come era prevedibile) che l’azienda non commenta rumors e indiscrezioni sui suoi prodotti.