Il Tablet sarà disponibile solo negli U.S.A.?

di Andrea "C. Miller" Nepori 10

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Vi ricordate i tempi bui prima dell’avvento di iPhone 3G, in cui l’acquisto di melafonini d’importazione statunitense era l’unica possibilità riservata a i poveri Apple Fans? Tempi in cui anche un anonimo programmatore con la Z poté assurgere all’olimpo dell’hacking a favore delle masse, novello Robin Hood che violò il castello di Cupertino uscendone sgommando con una Z4 fiammante comprata a suon di donazioni(*)?

Ebbene, tremate perché quei tempi potrebbero tornare. Non se ne è parlato molto, forse per paura di evocare lo sciagurato evento, ma adesso è ora di affrontare l’argomento: il Tablet di Apple, almeno all’inizio della propria vita commerciale, potrebbe non essere disponibile al di fuori dei confini degli Stati Uniti. Non ci sono prove concrete, come sempre quando si tratta di rumors Apple, ma pur rimanendo nel campo delle speculazioni almeno un indizio di questa eventualità esist.

In occasione del WWDC e degli altri eventi Apple che si tengono a San Francisco (e in occasione dei vecchi Keynote del MacWorld), Apple organizza una ritrasmissione satellitare della diretta a Londra per i giornalisti europei.
Questa volta, nonostante l’evento paia rivestire una certa importanza, abbiamo avuto conferma che la diretta londinese non si terrà. Solamente pochi giornalisti europei voleranno a San Francisco per seguire l’evento in diretta.

Questo fatto farebbe dunque pensare ad un evento che possa “interessare” principalmente i media statunitensi tanto da non giustificare la spesa per un allestimento di una trasmissione satellitare della diretta in Europa. A suggerire questa ipotesi infausta per gli Apple Fans europei è 9to5 Mac. Il sito di rumors a tema Apple suggerisce che un eventuale ritardo dell’arrivo del Tablet in Europa potrebbe essere legato alla negoziazione degli accordi con i carrier.

Ma se è vero che il Tablet porterà una rivoluzione nella distribuzione dei contenuti non è da escludere neppure che un possibile ritardo dell’arrivo in Europa dipenda dalla necessità di trattare le “nuove modalità” con editori e affini. In quel caso, soprattutto in Italia, ci sarà davvero da ridere. Speriamo tuttavia che queste preoccupazioni siano infondate e che rimangano solamente speculazioni “dell’ultima settimana”.

(*) Ogni riferimento a persone o cose realmente esistenti è puramente casuale, più o meno.