Continuano ad esserci conseguenze per Apple a causa della catastrofe giapponese?

di Giuseppe Benevento 9

iPad 2
Mentre molti media sono troppo impegnati a parlare degli avvenimenti in Libia che rapidamente hanno portato all’inizio di una nuova guerra che però non si chiama guerra e che ancora si deve chiarire cosa sia, noi continuiamo ad informarvi della situazione venuta in essere a causa della catastrofe giapponese di quasi due settimane fa.

In Giappone continuano le scosse di assestamento e la radioattività nell’acqua di Tokyo hanno raggiunto livelli ritenuti troppo alti per i bambini. La situazione nella centrale nucleare di Fukushima non è ancora del tutto stabilizzata ed in queste ore una debole nube radioattiva dovrebbe interessare i cieli settentrionali del nostro Paese.

Inoltre, sull’onda delle suggestioni, il Consiglio dei Ministri italiano ha deciso un temporaneo stop nella corsa all’atomo. Infine, dalla Germania la cancelliera Angela Merkel ha dichiarato (molto intelligentemente, ndr) che “più presto la Germania uscirà dall’atomo e meglio sarà”.

E mentre il mondo si interroga sull’atomo e mentre in Giappone le fabbriche ancora non sono tornate a livelli di produttività normali, Apple inizia a correre ai ripari per i ritardi che ci sono (e che potrebbero esserci anche nei prossimi mesi) nelle produzioni di iDevice.

Dopo aver avuto la certezza della presenza di componentistica made in Japan nel nuovo iPad, ecco che alcuni rumor parlano di una Apple in contatto con dei fornitori che la aiutino a risolvere la carenza di componentistica per la produzioni di dispositivi touch.

Il rumor parla di contatti tra la Mela di Cupertino e fornitori di Taiwan per quanto riguarda l’approvvigionamento di pannelli touch destinati alla produzione di iPhone e iPad. Pannelli per cui Apple sarebbe disposta a pagare anche un prezzo superiore a quello normalmente pagato ad altri produttori. Ed il tutto potrebbe anch’esso essere dovuto ad una reazione a catena generata dalla calamità giapponese.

Nonostante Apple si sia già accaparrata il 60% della produzione mondiale di panneli touch, sembra che a Cupertino stiano facendo di tutto non solo per raggiungere il proprio obiettivo di 40 milioni di iPad nel 2011 nonostante la calamità giapponese, ma anche per superarlo.

Secondo voi riuscirà Apple nel suo obiettivo? Fatecelo sapere nei commenti.

E nel frattempo speriamo che la situazione nucleare giapponese e quella libica migliorino.

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