Apple blocca un’app di Sony per e-reading, cosa ne sarà di Kindle?

di Luca Iannario 1

Nella giornata di oggi sono emerse diverse notizie a proposito del rifiuto di un’app progettata da Sony per la lettura di libri digitali poiché non prevede l’acquisto dei contenuti tramite il sistema in-app purchase. La reazione, probabilmente frettolosa, di molti blog e siti del Mac Web è stata quella di giungere alla conclusione che presto la stessa sorte spetterà alla simile app di Amazon, Kindle, che non prevede l’acquisto dei contenuti all’interno dell’app stessa (bypassando il 30% di ritenute da parte di Apple).

Tutto nasce da un articolo pubblicato in giornata dal New York Times nel quale si può leggere che “Apple ha rifiutato un’applicazione per iPhone di Sony che avrebbe permesso alle persone di comprare e leggere e-book dal Sony Reader Store. Apple ha comunicato a Sony che da adesso, tutti gli acquisti all’interno dell’app devono passare attraverso Apple, ha detto Steve Haber, Presidente della divisione di lettura digitale di Sony”.

Sembrerebbe un cambiamento molto forte delle politiche legate all’acquisto di materiale aggiuntivo per le app, dal momento che Kindle di Amazon permette agli utenti di acquistare i contenuti digitali utilizzando un servizio proprietario esterno ad App Store. Secondo quanto riportato dal Times, inoltre, Apple avrebbe (non c’è nulla di ufficiale in questo) comunicato ad alcuni sviluppatori che “non possono più permettere ai clienti di avere accesso agli acquisti che hanno effettuato all’esterno di App Store”.

Se così fosse, però, cosa accadrebbe se tutti i clienti che hanno già acquistato libri dal Kindle Store non potessero più accedervi? Secondo Harry McCracken di Technologizer sarebbe “angosciante, anti-competitivo e auto-lesionistico (per Apple, ndr)”. Come sottolinea McCracken, direi giustamente, se è in atto un cambiamento delle politiche di App Store, è sicuramente qualcosa che riguarda l’arrivo del nuovo servizio di sottoscrizione che permetterà l’acquisto dei contenuti direttamente all’interno delle app. Il riferimento ovvio è a The Daily, la cui presentazione è attesa per domani.

Tutto dovrebbe ridursi ad una semplice incomprensione.

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