FX
DM1 ci dà la possibilità di applicare delle regole ai suoni che abbiamo appena composto. In questa schermata potremo applicare filtri o effetti quali Overdrive, Delay, Phaser, compressori e quant’altro, regolando i parametri su un grafico cartesiano (potenza del touch screen) e l’intensità dell’effetto con un potenziometro orizzontale in basso (DRY/WET).
Anche in questo caso la differenza tra la versione per iPad e quella per iPhone è abissale: su iPhone potremo applicare un solo effetto, e sull’intera composizione, in maniera assolutamente statica (a meno di non andarlo a muovere live, ovviamente). Dal tablet invece potremo combinare due effetti ed applicarli alle singole tracce, potremo ad esempio distorcere il kick e applicare un delay allo snare, il tutto senza inquinare le altre tracce. Sull’iPhone tutto questo, semplicemente, non è possibile.
Song
Onde evitare di impazzire ascoltando ossessivamente le stesse (al massimo) 32 battute, DM1 ci consente di generare fino a 25 pattern nella stessa composizione, che possono essere posizionate in una timeline, così da generare e salvare un progetto completo, con intro/outro, stacchi, variazioni e tutto ciò che si vuole. Potremo quindi esportarlo in formato WAV o AAC via SoundCloud, Dropbox, Facebook, Audiocopy, Mail o iTunes.
Tools
Questa sezione è presente solo sull’iPhone, ma non significa che sia qualcosa che l’iPhone ha “in più” rispetto all’iPad: anzi, tutto l’opposto. Per ovvi motivi di spazio, molte funzionalità che sull’iPad è stato possibile sparpagliare nelle varie schermate, non hanno trovato posto nell’interfaccia dell’iPhone, e quindi sono state posizionate in questa schermata Tools. Qui troviamo il regolatore del tempo (in bpm), lo Swing (in percentuale da 0 a 100), uno switch per attivare o disattivare l’audio in background, il Randomizer, l’Help, le funzioni di Export e il Wist (funzione utilissima per chi compone musica da più dispositivi, che consente la sincronizzazione tra loro del momento di attacco).


