Brothers in Arms 2: Global Front – Recensione

di Gospel Quaggia 1

Nome: Brothers in Arms 2: Global Front – Produttore: Gameloft
Categoria: Giochi – Prezzo: € 5,49
Voto: 7.5/10 – Piattaforma: iPhone e iPod touch

Ho passato parecchio tempo a giocare con Brothers in Arms 2, cercando di capire quali fossero i particolari che non mi convincono del tutto. Alla fine, come vedete, il voto non è particolarmente alto per una serie di difetti che mi hanno purtroppo colpito negativamente. Vediamo più nel dettaglio i particolari.

La storia, manco a dirlo, è ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale e noi vestiamo i panni del Caporale David Wilson, impegnato in una serie di battaglie e missioni che spaziano dall’Africa alla Sicilia, Francia e Germania fino al Pacifico, mentre cerca di scoprire la verità che sta dietro alla morte del fratello minore.

La storia di per sé è ben costruita, anche se a tratti piuttosto banale, ma comunque fa dimenticare la sensazione di “posticcio” che si è avuta con il primo Brothers in Arms. Ovviamente il tutto è centrato sull’azione e non potrebbe essere altrimenti. I nemici da far fuori sono agguerriti e numerosi e il gioco si rivela avvincente fin da subito.

La grafica e gli effetti sonori sono di ottimo livello, la sensazione è quella di giocare con una consolle ben più potente dell’iPod touch 2G con il quale ho passato letteralmente le ore su questo gioco. Il livello dei dettagli è molto buono e la cura dei particolari difficilmente migliorabile, dato l’hardware a disposizione. Se fosse solo per la grafica e gli effetti, il voto si avvicinerebbe pericolosamente a un 10 netto.

Quindi cosa c’è che non va? Presto detto: i controlli. Il joystick virtuale abbinato al pulsante per fare fuoco, semplicemente occupano troppo spazio sullo schermo rendendo difficoltosa la visuale, impedita praticamente sempre dalle vostre stesse dita.

Ma se mentre controlliamo il caporale Wilson in prima persona in poco tempo facciamo l’abitudine ai controlli e, grazie alla mira assistita, riusciamo piuttosto bene nell’intento di far fuori quanti più nemici possibile, i veri problemi si fanno sentire (anzi vedere) quando dobbiamo far fuoco con una mitragliatrice, soprattutto quando questa non è fissa ma montata ad esempio sulla Jeep. Per quanto mi riguarda vi garantisco che si è trattato di un’esperienza parecchio frustrante. Controllare la direzione di tiro, l’angolo di visuale e mirare ai nemici mentre i miei pollicioni occupano gran parte dello schermo non è un’esperienza gradevole, soprattutto se il risultato è quello di venire ammazzati con estrema facilità.

È ovviamente possibile scegliere altre combinazioni di comandi, ma nessuna garantisce, a mio avviso, un’ottimale esperienza di gioco. Peccato, perché in altri giochi come N.O.V.A. il problema non si fa per nulla sentire. In ogni caso, queste sono considerazioni personali, potrebbe anche essere possibile una mia marcata incapacità nell’adeguarmi a questo “stile” di controllo che altri potrebbero trovare molto più soddisfacente, anche se francamente ne dubito.

Lungi da me, comunque, l’idea di definire brutto questo gioco. Il gioco è molto bello e avvincente (a parte alcuni filmati decisamente noiosi) e ho trovato particolarmente ben fatta la parte dedicata al multiplaying online. Sono possibili tre modalità di gioco (Deathmatch, Team Battle e Domination) su cinque mappe differenti, con un numero massimo di 6 giocatori per sessione. È molto divertente, anche se a volte è piuttosto difficile quando gli avversari conoscono alcuni “trucchetti”, che però vi lascio il piacere di scoprire da soli.

Concludendo, a parte le frustrazioni derivanti dalla carenza nei controlli che vi ho spiegato, penso si tratti di un ottimo gioco, ricco di azione e molto divertente.