AirServer 4.0 introduce il supporto ad AirPlay Mirroring

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

Giusto qualche giorno fa vi ho parlato di Reflection, una nuova applicazione sviluppata da David Stanfill che permette di trasformare il Mac in un ricevitore AirPlay e grazie alla quale è possibile utilizzare l’AirPlay Mirroring fra iPad 2 (o iPhone 4S) e computer Apple.
Un’applicazione simile, AirServer, esisteva già ma non offriva ancora la possibilità di effettuare il mirroring. L’imperfetto è d’obbligo, perché a pochi giorni dalla release di Reflection gli sviluppatori di AirServer hanno aggiornato l’applicazione proprio per aggiungere il supporto a tale funzionalità.

AirServer è un’applicazione che vanta un’esperienza più lunga rispetto a Reflection. Non a caso questo aggiornamento, che introduce il mirroring, porta l’app alla versione 4.0.
Il prezzo del programma è lo stesso di Reflection, 14,99$, mentre gli attuali utenti di AirServer possono fare l’aggiornamento alla versione più recente con un contributo di 3,99$.

Una veloce prova su strada mi ha confermato che AirServer offre in effetti le medesime funzionalità dell’app concorrente, ma la qualità dell’immagine trasmessa sul Mac è superiore rispetto a quanto non riesca offrire Reflection.
Questa maggiore nitidezza, frutto probabilmente di una compressione video minore, almeno ad occhio, è però compensata da una latenza leggermente superiore nella trasmissione del video dall’iPad al Mac. L’audio funziona perfettamente e viene trasmesso senza problemi, anche se pure in questo caso non è raro riscontrare piccoli “singhiozzi” nella trasmissione che tuttavia non inficiano la buona resa generale dell’applicazione.

A differenza di Reflection, AirServer si installa come elemento della menu-bar e non come applicazione stand-alone ed aggiunge inoltre un proprio menu nelle preferenze, sotto la sezione accessori.
Le opzioni offerte da AirServer sono più o meno le stesse che offre anche Reflection: è possibile modificare il nome del proprio Mac ricevitore, inserire una password per il collegamento, regolare la qualità dell’audio trasmesso per migliorare la resa (anche in questo caso a costo di qualche lag in più) o la velocità di trasferimento.

Ho potuto testare AirServer con varie tipologie di applicazioni (da Sky Go ai giochi) e non ho riscontrato problemi di sorta, salvo qualche leggero lag più che sopportabile. Particolarmente utile la visualizzazione a tutto schermo ottimizzata per OS X Lion.

A parte l’attrazione per la novità e per la possibilità di effettuare un’operazione che Apple non ha previsto nativamente, ci sono solo due tipi di impiego per cui l’utilizzo di applicazioni come AirServer o Reflection è davvero giustificato: 1) mirroring dell’iPad o dell’iPhone 4S per la trasmissione di presentazioni, immagini o slide (magari su un Mac connesso ad un comune proiettore); 2) registrazione video di quel che accade sullo schermo dell’iPhone o dell’iPad (utile per sviluppatori e blogger, più che per gli utenti comuni). Nel secondo caso manca comunque la possibilità di visualizzare il punto in cui lo schermo viene toccato, ma quella è più che altro (a quanto mi par di capire) una limitazione del protocollo AirPlay, che non permette il passaggio delle informazioni sulle “coordinate” del tocco.

AirServer costa 14.99$ e lo potete acquistare dal sito degli sviluppatori. Anche Reflection costa 14,99$, lo potete trovare a questo indirizzo e avete anche la possibilità di testarlo in versione demo (potete utilizzarlo al massimo per 10 minuti prima che il trial scada). Difficile consigliare l’uno al posto dell’altro, dato che la funzionalità di fondo è pressoché la stessa. L’unica differenza sta nella modalità di utilizzo dell’applicazione: se preferite un’iconcina poco invadente nella Menu Bar, AirServer è la scelta giusta, mentre Reflection ha dalla sua una minore latenza generale a fronte di una qualità dell’immagine leggermente inferiore.