Wired su Tablet, nuovo video dimostrativo

di Redazione 1

Wired Magazine ha tutte le intenzioni di non stare con le mani in mano e sta cavalcando alla grande la già preannunciata “rivoluzione Tablet” (che possa essa verificarsi o meno) avviata da Apple con la presentazione dell’iPad.
Dopo la presentazione della nuova edizione digitale del Magazine avvenuta qualche giorno fa al TED, sul sito della rivista è stato pubblicato un nuovo video dimostrativo in cui viene mostrata in funzione (non su iPad) l’applicazione per la lettura dell’edizione “tablet” di Wired. Le pagine digitali sfogliate sul dispositivo ripreso nel video fanno parte di un vero “numero” di Wired già digitalizzato. Se questo è il futuro dell’editoria c’è di che ben sperare. Video a fondo articolo.

Nell’articolo che introduce il video il direttore di Wired, Chris Anderson, rende noti alcuni interessanti dettagli sull’applicazione e su come viene creata una “copia digitale” della rivista.

“Il contenuto è stato creato con Adobe InDesign, come nel caso del magazine cartaceo, e gli stessi designer hanno aggiunto gli elementi interattivi, dalle gallerie fotografiche ai video e alle animazioni, adattando al tempo stesso il design cosicché sia ben visualizzabile sia in portrait che in landscape mode. E’ un procedimento sostanzialmente diverso dal modello web tradizionale, in cui un team riorganizza i contenuti del magazine in HTML, perdendo inevitabilmente buona parte del contesto visuale nel procedimento. Wired.com non è una versione riadattata del magazine, ma piuttosto un servizio informativo prodotto a parte.”

L’applicazione in questione, al momento, è realizzata in Adobe Air (la collaborazione della software house è stata fondamentale per la realizzazione del progetto) e per questo è in grado di girare indifferentemente su tutte le piattaforme, ma non su iPhone OS.

Anderson spiega che il problema verrà superato facendo ricorso al già annunciato iPhone Packager, un tool di Flash CS5 che può creare delle applicazioni native per iPhone OS a partire da Action Script 3. Questo è forse l’aspetto più debole di tutta il progetto Wired al momento perché sebbene il Packager sia già stato usato per creare diverse applicazioni presenti su App Store, allo stato attuale si tratta pur sempre di una funzionalità di una versione beta del software di Adobe.