In UK giudice costringe Apple a scrivere che Samsung non ha copiato l’iPad

di Andrea "C. Miller" Nepori 6

Mentre dalle carte del caso Apple VS Samsung in California saltano fuori immagini che mostrano le origini dell’iPad grazie ad un prototipo di dieci anni fa, un giudice inglese ha ordinato una curiosa punizione pubblica per l’azienda di Cupertino.
Apple dovrà pubblicare una nota sul proprio sito UK e sui principali giornali per annunciare che Samsung non ha copiato l’iPad. Una decisione contro cui Apple si è già appellata.

Quella che si sta delineando è una chiara divergenza di interpretazione della causa fra Stati Uniti e Regno Unito. Mentre in California la giudice Lucy Koh ha approvato il blocco di alcuni prodotti Samsung, in UK il giudice Colin Birss ha preso tutt’altra posizione e ordinato questa insolita operazione di anti-marketing. Per capirci: il giudice Briss è lo stesso che ha motivato la non somiglianza fra l’iPad e i tablet Samsung asserendo che i dispositivi dell’azienda coreana sono meno “fighi”.

Inevitabile dunque, il ricorso in appello, dato che ciò che il giudice ha ordinato equivale, di fatto, a costringere Apple a fare pubblicità per un concorrente sul proprio sito (dove l’annuncio, nel caso, dovrebbe rimanere pubblicato per sei mesi) e su giornali che per pubblicare tale nota vorranno, naturalmente, essere pagati.

L’appello è stato garantito, in ogni caso, quindi non è detto che agli Apple-haters sia garantita la soddisfazione di vedere attuata una simile sentenza. Ed anche se fosse, mi pare altamente improbabile che Apple possa accettare ed eseguire senza mettere in pratica un qualche tipo di piano B.

In fondo basterebbe pubblicare un’immagine di un iPad e di un Galaxy Tab fianco a fianco e chiedere ai lettori di indovinare quale dei due è il tablet Apple. Solo una scritta in piccolo, più sotto, a rivelare la risposta e ad ottemperare all’obbligo, spiegando che la pubblicazione di un simile messaggio è stata imposta da un giudice. In quanti saprebbero realmente distinguere i due tablet?

E’ vero, come dicono molti di quelli che si schierano dalla parte di Samsung: Apple non ha brevettato la forma rettangolare.
Ma come dimostra il prototipo dell’iPad del 2002 non è neppure vero che Apple si è limitata a tirar fuori un tablet dal cilindro, nel primo formato che passava il convento, quando il mercato era maturo. Dietro all’iPad ci sono anni e anni di sviluppo, duro lavoro e ingenti investimenti.

Nel giro di nemmeno un anno, invece, Samsung ha tirato fuori una propria risposta al prodotto, nonostante l’azienda non avesse mai dato segno di essere interessata alla realizzazione di un tale dispositivo.

Perché Apple non dovrebbe pretendere di far valer i propri brevetti e rinunciare alla propria paternità su un prodotto che sebbene si inserisca in un filone esistente, quello dei tablet, è frutto di una concezione totalmente originale e diversa da tutto ciò che lo precedeva?

Perché Apple dovrebbe accettare di vedersi copiata il lavoro di anni e lasciare passare in cavalleria l’operato di Samsung o non reagire con sufficiente vigore a quello che a Cupertino definiscono come “scopiazzatura svergognata”?