Tre cinesi in carcere per la fuga di notizie su iPad

di Luca Iannario Commenta

Secondo quanto apprendiamo dal Wall Street Journal, un tribunale cinese ha ordinato il carcere per tre operai che hanno collaborato per sottrarre informazioni, da un fornitore chiave di Apple, a proposito dell’ultimo modello di iPad alcuni mesi prima della presentazione ufficiale al pubblico.

La sentenza è stata raggiunta dopo aver appurato che sarebbero stati pagati un ex impiegato e due operai del produttore taiwanese Hon Hai Precision (meglio conosciuta con il nome di Foxconn) per ottenere informazioni sensibili a proposito di iPad 2 in modo da riuscire a produrre in anticipo dei case protettitivi per il tablet (gli stessi che, probabilmente, fornirono i primi indizi sulle novità del nuovo tablet).

Nei dettagli della sentenza si attesta che Xiao Chengsong, direttore generale dell’azienda MacTop Electronics Co. di Shenzhen (Cina), avrebbe offerto 20.000 yuan (poco più di 2.000 euro) più vari sconti sui prodotti MacTop a Hou Pengna (ex operaio Foxconn) per informazioni sul nuovo tablet dell’azienda di Cupertino. Hou, a sua volta, ha a girato una certa somma non definita a Lin Kecheng, impiegato nel dipartimento di ricerca e sviluppo, per ottenere delle foto del retro del tablet datate settembre 2010 (ben sei mesi prima del lancio ufficiale).

Le condanne: Xiao Chengsong sarà punito con 18 mesi di reclusione più 150.000 di multa (circa 16.000 euro), Lin Kecheng subirà 14 mesi di prigione più 11.000 euro di multa e Hou Pengna dovrà scontare un anno di carcere più 3.000 di multa.

Nel momento in cui scriviamo, Apple non ha rilasciato alcun commento ufficiale sulla vicenda, così come i rappresentanti di Foxconn. In generale, Hon Hai ha rilasciato una dichiarazione nella quale si legge che “Non possiamo commentare fatti sulla sicurezza interna, ma Foxconn si impegna nel proteggere la sua proprietà intellettuale così come i suoi clienti in maniera molto seria e intraprende tutte le azioni appropriate per salvaguardarsi da ogni infrazione”.

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