Porsche preferisce CarPlay: Google richiede troppi dati sull’auto

di Luigi De Girolamo Commenta

Fa discutere la scelta da parte di Porsche. Per Android Auto un danno non di poco conto anche dal punto di vista dell'immagina aziendale. Quali saranno gli effetti della decisione giunta dalla Germania? Come riuscirà Android Auto a prendere piede in questo difficile settore?

CarPlay
CarPlay

La lotta eterna tra Google ed Apple si sposta nel mondo delle automobili. E stavolta a sorridere è la mela morsicata, visto che Porsche ha deciso di non avviare una nuova collaborazione con il noto brand americano per quella che possiamo tranquillamente definire una doccia gelida per l’intero progetto Android Auto.

Il motivo? A detta di Porsche la principale colpa di Google sarebbe quella di richiedere una grossa mole di dati che, dal canto suo, rischierebbe di pregiudicare l’esperienza di utilizzo degli utenti, bocciando in questo modo senza appello la soluzione “Android Auto“. Insomma, tutto questo per dire che le tanto attese Porsche 911 Carrera e Carrera S supporteranno in tutto e per tutto la piattaforma di Apple, con tutto ciò che ne consegue sia da un punto di vista economico, sia per quanto concerne l’immagine di due brand da sempre rivali come nel caso proprio di Google ed Apple.

Esiste comunque anche una tesi ufficiosa sulle motivazioni che hanno indotto Porsche a prendere una decisione tutto sommato inaspettata. Considerando i progetti automobilistici che Google pare stia sviluppando “in proprio”, il produttore tedesco pare abbia il timore di coinvolgere l’azienda statunitense in un progetto che rischierebbe di generare un’eccessiva condivisione di informazioni.

Staremo a vedere quali saranno le contromisure da parte di Google, considerando la necessità di trovare partner affidabili e in grado di assicurare il necessario salto di qualità ad un progetto come quello di Android Auto, ma di certo le ultime novità emerse da Porsche complicano non poco i piani del produttore.