Negli Apple Store, in un anno, è passata (quasi tutta) la popolazione degli Stati Uniti

di Andrea "C. Miller" Nepori 2

Qualche giorno fa la debacle sui presunti licenziamenti negli Apple Store è stata archiviata ufficialmente come “errore tecnico” legato ad una nuova formula di distribuzione dei dipendenti di cui il neo-arrivato SVP John Browett si è accollato personalmente la “colpa”.
Quel passo falso appare ancora più strano alla luce di nuovi numeri diffusi da Apple Retail: nel corso del 2012 fiscale Apple (che va da ottobre 2011 a fine settembre 2012) negli Store della Mela in tutto il mondo hanno messo piede circa 300 milioni di persone, solo 11 milioni di persone in meno rispetto alla popolazione attuale degli Stati Uniti d’America.

Un dato impressionante, che giustifica, per l’appunto, il dispiegamento di forza lavoro che nelle intenzioni di Browett, poi ritrattate, doveva essere ridimensionata. Una forza lavoro che, secondo la dichiarazione di rito da parte dei portavoce Apple, è fondamentale per garantire che negli Apple Store l’esperienza d’acquisto (o di semplice visita) del cliente sia la migliore possibile in ogni occasione.

Un altro dato particolarmente rilevante mostra quanto sia fondamentale il ruolo dei Genius negli Store: sono circa 50.000, infatti, gli appuntamenti alla Genius Bar registrati ogni giorno negli Apple Store di tutto il mondo. Vale a dire che 18 milioni di persone all’anno sfruttano il supporto gratuito dei punti vendita della Mela per risolvere problemi relativi ai propri dispositivi Apple.

I dati sono stati diffusi da Apple sabato scorso, in occasione dell’inaugurazione di due nuovi Store (il numero 374 e il numero 375) in Canada, ad Halifax e Vancouver.
Prima della chiusura dell’anno fiscale sono previste ancora nuove apertura che potrebbero portare il numero globale degli Apple Store molto vicino (se non oltre) la soglia dei 400.