Microsoft acquisisce i dispositivi di Nokia con i brevetti e le mappe

di Andrea "C. Miller" Nepori 2

Microsoft ha ufficialmente acquisito tutte le divisioni “Device & Services” di Nokia, assieme alle mappe e al parco brevetti dell’azienda finlandese.
Dopo un “fidanzamento software” che dura ormai da anni, Redmond è riuscita a chiudere il cerchio e a portare sotto un unico gruppo anche la divisione hardware di Nokia, nel tentativo di unificare i due aspetti della propria offerta mobile. Il prezzo totale dell’operazione è di 5,44 miliardi di Euro.

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La partnership fra le due aziende era nata nel 2011 e da allora i telefoni di Nokia hanno praticamente incarnato l’offerta smartphone di Microsoft.
Con l’operazione ufficializzata quest’oggi, che diventerà operativa durante il primo trimestre del 2014, Microsoft si porta a casa i brand Asha e Lumia, che ora non avranno più il nome Nokia davanti.
All’azienda finlandese Redmond ha lasciato invece i cosiddetti feature phones, vale a dire i cellulari da “pochi spiccioli” e senza funzioni avanzate. Un mercato che si va relativamente prosciugando.

L’acquisizione è il coronamento di un percorso che in tanti immaginavano sarebbe finito così, con un’unione priva dei limiti di una partnership che permetterà a Microsoft di lavorare unitamente su software e hardware e affrontare con maggiore competitività il difficile mercato smartphone. Tuttavia, assicurano da Redmond, gli altri partner che producono dispositivi su cui gira Windows Phone 8 non saranno abbandonati né vi sarà “nepotismo” volto a favorire la divisione di produzione hardware interna.

L’operazione è di quelle mastodontiche: 32.000 dipendenti passeranno da Nokia a Microsoft, 18.300 dei quali risultano “direttamente coinvolti nella produzione”.

E i grandi cambiamenti non riguardano solo la base: come conseguenza dell’acquisizione il CEO di Nokia Stephen Elop, già ex-Microsoft, torna “a casa”. Lascia la sua posizione al vertice dell’azienda finlandese e ad assume il comando del Devices Team di Microsoft. Una posizione che lo mette a capo di tutto l’hardware di Redmond (Xbox e Surface comprese) ma che potrebbe essere temporanea. Sono in tanti a considerarlo il candidato più papabile per la successione al CEO dimissionario Steve Ballmer, che lascerà l’azienda di qui ad un anno.

L’acquisizione è particolarmente importante nel panorama del mercato Mobile. Windows Phone 8 è un prodotto software che meriterebbe probabilmente un maggior successo sul mercato, ma non è ancora riuscito davvero a decollare, principalmente per colpa del ritardo con cui l’offerta di Microsoft si è concretizzata. Anche la partnership con Nokia non è riuscita a smuovere più di tanto le acque. Adesso vedremo se con quest’ultima operazione Microsoft si potrà posizionare meglio per erodere il predominio a due di iOS e Android sul mercato degli smartphone.