iPad mini, il punto della situazione

di Andrea "C. Miller" Nepori 8

Dopo una settimana di indiscrezioni sul nuovo iPhone, con leak delle nuove componenti comparse qua e là per il Mac Web, ieri l’attenzione si è spostata nuovamente sul tanto chiacchierato iPad mini.
iMore e 9to5 Mac hanno rincarato la dose confermando l’esistenza di un iPad più piccolo, da 7,85″, che Apple potrebbe presentare all’evento del 12 settembre prossimo, prezzato intorno ai 200-250$, in anticipo su un lancio più avanti nel corso dell’anno, in vista delle festività.
John Gruber, su Daring Fireball, ha dato credito ai rumors dei due siti ed ha rincarato la dose citando a conferma le proprie fonti. E c’è anche un’ipotesi sul nome: iPad Air.

Finora abbiamo pensato all’iPad mini come ad una versione rimpicciolita dell’iPad da 9,7 pollici. In realtà quello che abbiamo sottovaluto è un aspetto fondamentale, sempre rispettato da Apple: a diverse dimensioni corrispondono differenti proporzioni. E questo vale anche per il nuovo iPad, che potrebbe non avere una cornice di dimensione all’incirca uniforme a bordo schermo. Questo mock-up di iMore è quanto di più attendibile si possa vedere al momento:

Questo aspetto, esteticamente rilevante, potrebbe essere legato a doppio filo alle caratteristiche del dispositivo, che quanto a sottigliezza punterebbe ad eguagliare l’iPod touch, con uno spessore di 7,2mm che lo renderebbe molto più sottile dell’iPad “grande”.
Di conseguenza anche il peso del dispositivo potrebbe diminuire sensibilmente, sia rispetto all’iPad full-size sia rispetto alla concorrenza diretta di Kindle Fire e Google Nexus 7, entrambi più spessi.

John Gruber ha provato a buttare giù qualche calcolo ipotetico, sulla base del peso e della “densità” dei dispositivi attualmente in commercio, per stimare la “stazza” di un simile iPad mini. Il risultato è 265 grammi. C’è chi ha fatto il calcolo con un sistema ancora migliore, per ammissione dello stesso Gruber: la stima di Michael Burford è 298 grammi. Un’iPad “da 3 etti”, insomma.

Peso e spessore ridottissimo come selling point su cui Apple potrebbe impostare tutta la campagna di marketing. Sarebbero le due “chiavi” per accedere ad una fascia di prezzo in cui Apple non è presente e dove non potrebbe arrivare facendo affidamento su un display Retina, troppo costoso e decisamente avido di risorse.

Un display da 1024*768, che pure permetterebbe  a tutte le applicazioni di funzionare correttamente sull’iPad mini, ma non sarebbe formalmente un “Retina”, con una densità di 163ppi, inferiore ai 169ppi del Kindle Fire ed ai 216ppi del display 800*1280 del Galaxy Nexus.
Rispetto a questi due concorrenti, però, l’iPad mini potrebbe vincere in maneggevolezza, leggerezza, e, sorprendentemente, per caratteristiche tecniche, grazie alla presenza di una fotocamera posteriore e la possibilità che nel line-up sia incluso un modello dotato di connessione 3G.

Altro particolare interessante: il nome di questo nuovo dispositivo che finora, anche in questo articolo, abbiamo sempre indicato come “mini”. Gruber suggerisce che, proprio per sottolineare le caratteristiche di sottigliezza ed estrema leggerezza del dispositivo, Apple potrebbe sfruttare il suffisso Air, prendendolo in prestito dai portatili. Un iPad Air, insomma, più leggero, più maneggevole e pronto a cannibalizzare le vendite del fratello maggiore iPad al posto dei prodotti della concorrenza, Nexus 7 in testa.