iPad, prime impressioni e opinioni dall’Italia

di Gabriele Contilli 18

Con l’arrivo di iPad in Italia, iniziano a circolare diverse opinioni e recensioni sul tablet di Apple, compreso il nostro unboxing corredato dalle prime impressioni d’uso.

Wired Italia ha raccolto alcune testimonianze, soprattutto tra gli addetti ai lavori, sull’ultimo prodotto made in Cupertino, e i pareri sembrano, per lo più, concordi: l’iPad è il device del futuro.

A riportare le loro esperienze ci sono Marco Zamperini, CTO di Value Team, Gianluca Neri (Macchianera.net), Stefano Mainardi (web designer), Davide Bartolucci (shado.tv), Mauro Del Rio (buongiorno.com), Max Uggeri (imprenditore) e molti altri (al momento di scrivere l’articolo, questi sono gli interventi che ci preme segnalare).

Uggeri, nello specifico, sottolinea:

“L’iPad, che tutti criticano per la chiusura, rappresenta il primo passo nel cammino che porterà ad assimilare il computer ad un elettrodomestico o ad una consolle per videogiochi. Noi usiamo i programmi, non il sistema operativo, e meno ci mettiamo le mani, meno si rompe. Semplice, essenziale e assolutamente inoppugnabile.”

Il paradigma verso cui Apple sembra puntare, in effetti, è il diffondere la tecnologia il più possibile, con strumenti semplici e alla portata di tutti, anche dei tardivi digitali:

“L’unica cosa di cui sono certo è l’immediatezza d’uso, è il primo computer che mia madre (65 anni) riesce ad utilizzare per navigare su internet e fare le sue ricerche scolastiche (è insegnante), questo mi fa capire molte cose (parola di Stefano Mainardi)”

Inoltre, sembra che l’iPad abbia davvero le carte in regola per spodestare quei “netbook economici” tanto disprezzati da Jobs e soci, dato che in molti iniziano a preferirlo anche ai laptop tradizionali:

“Può sostituire il notebook perché chi vuole navigare lo fa, chi vuole scrivere pure. Ci sono i vari Powepoint e Excel, si risponde alle mail facilmente. Se poi vuoi giocarci puoi fare anche quello. Ora che ci penso io stesso lo uso al posto del notebook.” (Gianluca Neri)

Ovviamente, non manca qualche critica che ogni nuovo prodotto porta, immancabilmente, con sé:

“È ancora molto limitato per la produzione vera e propria dei contenuti, la carenza più grande è una gestione umana della gestione dei files, per ora tutto passa attraverso iTunes, questo potrebbe far storcere il naso a molti.” (Stefano Mainardi)

“Se si è avversi alla filosofia di filiera della Apple, che è un sistema chiuso, non lo consiglio. Un geek, uno smanettone, invece di jailbrekkare un iPad tanto vale che aspetti altri prodotti più open, che sono anche più divertenti.” (Marco Zamperini)

Insomma, quando Jobs lo ha presentato al mondo le critiche hanno sommerso l’iPad come non succedeva dai tempi dell’iPhone; ora, invece, le opinioni sono (quasi) tutte assolutamente positive.
Sembra basti tenerlo in mano qualche secondo per rendersi conto delle potenzialità del tablet di Apple.

[Via|Wired]