iOS 6 e le mappe della discordia: Apple al lavoro per risolvere i bug

di Andrea "C. Miller" Nepori 8

Mercoledì, in concomitanza con l’uscita di iOS 6, sono state pubblicate le prime recensioni “illustri” di iPhone 5. Praticamente tutti i recensori sono d’accordo nell’affermare che il nuovo telefono è un miglioramento sensibile rispetto al predecessore. Giudizi unanimemente positivi, dunque, tranne che per l’app Mappe, che con la nuova versione di iOS non si basa più su Google Maps. Piovono critiche anche da parte degli utenti per il gran numero di bug e imprecisioni. Un’ondata di scontento che Apple ha cercato di arginare con una dichiarazione ufficiale.

Le nuove mappe fanno in molti casi il loro dovere. Troppo spesso, però, sono carenti, soprattutto nell’individuare luoghi di interesse e percorsi di transito di mezzi pubblici. Nelle mie prove ho potuto constatare che, sebbene non abbia riscontrato problemi con la ricerca di indirizzi precisi, vi sono eccome problemi nell’individuare numerose attività commerciali, che vengono posizionate in maniera errata o proprio non vengono trovate, come nel caso di un paio di ristoranti rinomati della zona.

Il ponte di Brooklyn ha qualche problemino…

La modalità Flyover in 3D, che dovrebbe mostrare edifici e strade in tre dimensioni, funziona a tratti e spesso crea problemi grafici e glitch di varia natura, come mostrato questa galleria di The Verge, anche con monumenti e luoghi di interesse decisamente importanti. La questione è talmente sentita che è già nato un Tumblr votato alla segnalazione delle numerose imperfezioni delle nuove Mappe di Apple.

Tom Tom, l’azienda che fornisce il database, se ne lava le mani e con una dichiarazione ufficiale fa sapere che nei propri dati non ci sono errori e mancanze. Voci critiche sostengono invece che scegliendo Tom Tom Apple abbia stretto una partnership con uno dei player più deboli nel mercato della fornitura di mappe e dati geografici.

Da Cupertino arriva invece una dichiarazione ufficiale che cerca di gettare acqua sul fuoco:

“I nostri clienti in tutto il mondo stanno aggiornando ad iOS 6 con 200 nuove funzioni, incluse Mappe di Apple, il nostro primo servizio di mappe. Siamo molto contenti di poter offrire questo servizio con funzioni innovative quali Flyover, navigazione turn by turn e integrazione con Siri. Abbiamo lanciato questo servizio consapevoli che si tratta di una nuova iniziativa importante e che siamo solo all’inizio. Mappe è una soluzione Cloud based che diverrà migliore quanto più le persone lo useranno. Apprezziamo molto il feedback degli utenti e stiamo lavorando sodo per rendere l’esperienza d’uso da parte dei nostri clienti ancora migliore”.

Secondo All Things Digital il team responsabile dell’applicazione Mappe è in “lockdown”, ovvero sta lavorando giorno e notte, senza sosta, per risolvere almeno i problemi maggiori dell’applicazione.

I problemi di Maps non sono una piccola cosa, dato che questa è una delle funzioni su cui Apple ha puntato maggiormente per il lancio di iOS. E sebbene è molto credibile ciò che i PR Apple dicono in queste ore, ovvero che Maps migliorerà con l’uso e col tempo, il debutto ha comunque lasciato parecchio a desiderare.

La critica generale, che sta montando da più parti, è che decidendo di eliminare Google Maps in favore di una soluzione interna, Apple ha degradato l’esperienza d’uso di un aspetto molto importante del proprio software. La superiorità delle mappe di Google nella ricerca di luoghi di interesse e di trasporti pubblici è abbastanza evidente.
C’è anche qualche voce che va controcorrente. Emanule Menietti, ad esempio, nel suo confronto milanese fra mappe Apple e iOS, ci mostra una situazione tutt’altro che disastrosa. E così molti altri giornalisti, blogger e semplici utenti che, su Twitter e Facebook, riportano di esperienze d’uso più che positive.

Si possono comunque addurre almeno tre considerazioni:

  • Il “divorzio” da Google Maps era necessariamente nelle carte (e resta da capire chi abbia spinto di più per la scissione, fra i due partner) vuoi perché Apple non avrebbe potuto controllare e mettere del suo nelle mappe della concorrenza, vuoi perché probabilmente Google aveva cominciato a spingere per l’introduzione di ads all’interno di un servizio altrimenti poco remunerativo per Mountain View.
  • Un sistema di mappe di questo tipo potrebbe non essere “mai” pronto prima di essere lanciato, ed ha necessariamente bisogno di un periodo piuttosto lungo di rodaggio pubblico. (in questo caso però resta da chiedersi perché spingere sulle mappe come colonna portante di iOS 6)
  • Il sistema di navigazione turn by turn sembra funzionare correttamente e con pochi bug, nel complesso
C’è da dire che Flyover fa la sua figura, quando funziona correttamente.

Le alternative per chi proprio non può soffrire le nuove Apple Maps esistono. In primis c’è la versione “browser” delle Mappe di Google, che funzionano molto bene anche su Safari Mobile. Ci sono poi altre applicazioni dedicate che re-introducono funzioni specifiche, come Street View.
Infine dovrebbe arrivare, approvazione dell’App Store permettendo, una app standalone di Google Maps per iOS. Anzi, secondo alcune voci di corridoio, Big G già l’avrebbe inviata al vaglio dei revisori Apple.

Il dilemma che a Cupertino si trovano ad affrontare è cosa non da poco: approvare subito un’applicazione concorrente che potrebbe confermare la superiorità del servizio di Google rispetto alle nuove mappe, oppure bloccarla a tempo indeterminato lasciando che Apple passi per monopolista con smanie eccessive di controllo?