iBookstore: gli autori indipendenti potranno pubblicare i propri testi

di Luca Iannario 3

Apple ha informato MacLife, tramite una mail, che non sarà necessario avere un editore per poter pubblicare i propri testi su iBookstore; anche gli autori indipendenti saranno in grado di sfruttare la libreria virtuale di Apple per vendere al pubblico i propri contenuti.

Nella mail sono stati specificati i requisiti necessari affinché un libro possa far parte dello scaffale digitale; basterà identificare il testo con un codice ISBN univoco di 13 cifre, esportarlo in formato ePub e convalidarlo attraverso EpubCheck 1.0.5. Inoltre, tutti i file contenuti nell’ePub dovranno essere necessariamente essere elencati in un “manifest” file (OPF). Tutti gli ePub che contengono file non documentati saranno automaticamente scartati.

In pratica, così come accade già con la musica e i videoclip, chi non dispone di un editore potrà appoggiarsi ad Apple come distributore digitale. Per quanto riguarda i pagamenti, al momento si fa riferimento ad un codice statunitense per le tasse (speriamo che presto il sistema sia esteso anche al di fuori degli Stati Uniti).

Inutile sottolineare quanto possa essere vantaggioso sfruttare la visibilità che offre un sistema simile all’App Store per l’editoria. I libri che saranno pubblicati potranno essere venduti tramite iBookstore in diversi paesi del globo; gli autori saranno anche in grado di definire la propria politica di vendita, escludendo alcuni paesi e, soprattutto, avranno la libertà di scegliere il prezzo di vendita.

Apple consiglia ai meno esperti di utilizzare uno degli aggregatori riconosciuti ufficialmente per affrontare con più facilità le problematiche relative ad un servizio nuovo e non ancora molto diffuso. Oltre a Lulu, gli aggregatori riconosciuti dall’azienda di Cupertino sono: BiblioCore, Book Baby, Constellation, INgrooves, Ingram, LibreDigital e Smashwords.

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