Con Lulu si può pubblicare su iBookstore (negli U.S.A)

di Andrea "C. Miller" Nepori 2

Molto probabilmente se vi piace leggere (o se vi piace scrivere) avrete già sentito parlare di Lulu.com, il servizio online che permette agli autori di auto-produrre la pubblicazione dei propri libri in una vasta tipologia di formati. Ora Lulu, in veste di Apple Certified Aggregator, offre anche la possibilità di pubblicare il proprio libro tramite  iBookstore.

La notizia, a dire la verità, non è delle più fresche, dato che il blog di Lulu aveva già annunciato la novità in concomitanza con il lancio di iPad (qui i dettagli). Da queste parti, però, non avevamo ancora scritto nulla al riguardo, fino a che ieri un post di Gruber ci ha messo sulla buona strada. Va detto anche che il servizio è attualmente disponibile solo per gli Stati Uniti.

Le condizioni necessarie che vanno rispettate per pubblicare un libro sull’iBookstore attraverso Lulu sono strettamente legate alle regole tecniche imposte da Apple agli editori.

Per prima cosa è necessario che il file del libro sia in formato ePub. Lulu mette a disposizione un convertitore (a pagamento) che si occupa anche di controllare che l’eBook rispetti in ogni minimo particolare lo standard e possa superare il rigoroso processo di validazione attraverso l’ePubCheck 1.0.5. Gli autori più smanettoni possono evitare di sborsare per il servizio di Lulu e creare il proprio ePub autonomamente. In quel caso anche il controllo della validazione andrà fatto a mano, per non rischiare di vedersi rifiutato il libro per motivazioni tecniche.

Il prezzo può essere deciso dall’autore, sempre secondo le regole dell’iBookstore. Se un libro è già stato pubblicato in formato cartaceo, anche attraverso Lulu, il prezzo dell’eBook non può superare quello di copertina. In ogni caso va rispettata la regolina dei 0.99$ finali. All’autore, una volta scremata la parte che spetta ad Apple, andrà l’80% del profitto della vendita. Se un libro costasse 9,99$, l’autore si ritroverebbe in tasca 5,60$ per ogni acquisto effettuato.

Uno dei punti più controversi dell’intero processo di pubblicazione è la possibilità di vedersi respingere un libro da Apple sulla base del contenuto. Non sembra che ci siano problemi come quelli dell’App Store in vista, al momento, dato che Lulu dice di aver già inviato con successo centinaia di libri e di aver ottenuto un solo rifiuto. In ogni caso rimane il timore per un potere decisionale potenzialmente censorio sui contenuti (temibile per principio, quando si parla di libri) nelle mani di un singolo soggetto.

La distribuzione su iBookstore tramite Lulu al momento ancora non costa nulla, ed è prevista l’assegnazione, sempre senza alcun costo,  di un codice ISBN (anch’esso necessario per la pubblicazione nella libreria virtuale di Apple).

Al momento Apple non offre una soluzione per l’auto-pubblicazione di un libro tramite iBookstore. L’offerta di Lulu sopperisce con un’alternativa che potrebbe permettere a molti scrittori in erba di intraprendere una nuova forma di auto-promozione, un po’ come fanno i musicisti con iTunes Store.

E’ vero, le due condizioni non sono comparabili, non fosse altro per il bacino di utenza iPod su cui può contare chi fa musica, per il minor costo di accesso al device o semplicemente per la maggiore semplicità tecnica dell’ascolto rispetto alla lettura.

Ma la possibilità di approdare nell’iBookstore da autore indipendente attraverso Lulu e poter contare su una readership potenziale che ha già superato il milione di persone e continuerà a crescere, è una differenza non da poco per chi fino ad oggi ha cercato di distribuire autonomamente il proprio eBook online attraverso mille canali diversi ed eterogenei.

Dare un giudizio sul potenziale successo del servizio è ancora impossibile, soprattutto nel caso di autori non anglosassoni. Di sicuro torneremo a parlare di Lulu e della pubblicazione indipendente su iBookstore più avanti, magari quando il servizio verrà esteso anche agli altri paesi, Italia compresa, con l’apertura di nuove librerie virtuali per iPad localizzate.