
Il problema risiede nelle tempistiche che hanno caratterizzato la progettazione di TouchPad e l’acquisto di Palm. HP ha infatti sviluppato l’hardware del suo tablet, che sparirà lentamente dagli scaffali al terminare delle scorte, circa due anni fa. Il team di sviluppo ha in seguito montato WebOS sul tablet, per scoprire che questo risultava essere incredibilmente lento. Anche prima del lancio del dispositivo circolava voce che la qualità dell’esperienza per l’utente era tale da fare passare la voglia di usare il device.
La notizia si fa ancora più scomoda per HP quando si aggiunge il fatto che la compagnia stava lavorando a due nuove versioni del tablet: un successore per il TouchPad e una versione ridotta da 7 pollici, il cui lancio era atteso nei prossimi mesi. Con HP che interrompe la creazione di hardware per WebOS, non è chiaro cosa ne sarà del sistema operativo, e non è neanche chiaro quale possa essere l’interesse di compagnie come HTC e Samsung considerati i risultati ottenuti per HP.
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