
L’azienda cinese, che risponde al nome di Shenzhen Great Loong Brother Industrial, ha iniziato a vendere i primi esemplari di P88 l’anno scorso e, per il momento, non è coinvolta in nessuna azione legale con Apple, come confermato da Xiaolong Wu, presidente dell’azienda.
In una recente intervista al giornale spagnolo El Mundo, Xiaolong Wu ha affermato che qualora Apple dovesse provare a vendere il suo iPad in Cina egli “non avrebbe altra scelta che denunciarli”, sottolineando come iPad darebbe un certo fastidio alle vendite di P88. L’azienda, situata in una città della Cina meridionale, è già conosciuta per la produzione e vendita di cellulari cloni che spesso somigliano in modo evidente ad iPhone o ad altri cellulari con una certa popolarità.
Il presidente Wu sostiene che i due tablet sono “completamente identici”. Forse lo sono soltanto per quanto riguarda la grandezza del display; ma anche in questo caso si può notare come il P88 utilizzi uno schermo opaco con diagonale da 10,2 pollici contro il display lucido da 9,7 pollici di iPad. Il P88 utilizza un pannello touch di tipo resistivo, preistoria rispetto al display capacitivo multi-touch della “latest creation” della Mela. Il tablet cinese, che esegue un sistema Windows, è dotato di un disco fisso da 250GB, una webcam ed è più pesante e spesso di iPad. Anche la batteria non ha nulla a che vedere con quella del tablet appena presentato da Steve Jobs: solo un’ora e mezza di autonomia.
Mi sembra abbastanza evidente che la somiglianza tra i due dispositivi sia pura fantascienza e che, probabilmente, sia stato solo un tentativo poco felice di sfruttare l’hype mediatico che ruota attorno ad iPad per cercare di fare pubblicità ad un prodotto che non potrà mai reggere il confronto.
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