AT&T: il nemico numero uno si chiama Verizon

di Redazione Commenta

Secondo un sondaggio condotto su un campione di 1.000 consumatori è emerso che un grande numero di abbonati è in attesa di acquistare il tanto atteso iPhone 4 compatibile con la rete di Verizon, uno dei maggiori concorrenti della statunitense AT&T.

L’indagine, effettuata dall’azienda di ricerca Morpace, sottolinea che più della metà degli attuali clienti Verizon sono propensi all’acquisto di iPhone 4 con il loro attuale gestore telefonico ed è della stessa opinione anche il 23% degli attuali clienti AT&T. In totale, il 29% di tutti gli intervistati è interessato all’acquisto del nuovo iPhone con Verizon.

Per quanto riguarda nello specifico i clienti di AT&T, che sarebbe quasi sicuramente il gestore che risentirebbe maggiormente di un eventuale iPhone 4 CDMA, circa un terzo di coloro che possiedono attualmente un iPhone e che non hanno ancora deciso di passare ad iPhone 4 hanno dichiarato che effettueranno l’upgrade quando lo smartphone sarà disponibile presso un altro carrier (leggi Verizon).

Un’ottima notizia per Apple, poiché significa che la domanda di iPhone 4 ha ancora un grosso potenziale di clienti in attesa di acquistarlo nonostante le vendite siano già a livelli da record. E, pensandoci bene, non è una cattiva notizia nemmeno per AT&T: il fatto che solo (ovviamente tutto è relativo) un terzo dei propri clienti non ha ancora effettuato l’upgrade ad iPhone 4 dimostra che, in fin dei conti, gli abbonati non sono del tutto insoddisfatti del servizio offerto (come é stato dimostrato da un recente sondaggio condotto dallo Yankee Group, secondo il quale il 73% degli utenti iPhone in USA sono soddisfatti di AT&T).

Nel report, inoltre, Morpace conclude che “l’impatto verso altri smartphone di Verizon che non erano precedentemente in competizione con iPhone potrebbe essere significante se Verizon cominciasse ad offrire iPhone. Potrebbe avere un forte impatto sull’acquisto di altri telefoni”.

Non è difficile intuire, a mio parere, che Android sarebbe il primo a farne le spese.

[via]