Apple contesta ad HTC la violazione di altri due brevetti

di Andrea "C. Miller" Nepori Commenta

Una nuova denuncia depositata dai legali di Apple presso la corte distrettuale di Wilmington, stato del Delaware, riaccende lo scontro con HTC. Gli avvocati della squadra di Bruce Sewell contestano altri due brevetti al produttore di smartphone Taiwanese, che si sommano quindi ai 20 già contestati da Apple nell’ambito della causa intentata contro la High Tech Computer all’inizio di marzo.

I due “patents” di cui Apple lamenta la violazione sono il numero 6.282.646 e 7.380.116 e, seppure registrati e approvati in periodi differenti, entrambi riguardano la stessa tecnologia e riportano lo stesso titolo: “Sistema per l’adattamento in tempo reale ai cambiamenti nelle configurazioni di un display”.

La descrizione estesa, scritta in brevettese stretto, chiarisce solo in parte l’oggetto dei brevetti e parla dell’implementazione di un device manager che sostituisca il SO in alcune operazioni di riconoscimento del cambio di stato in concomitanza con la connessione di un dispositivo di input o output.

Difficile dunque capire di preciso a quale particolare funzione dell’iPhone possa fare riferimento questo brevetto. Si prevede che la battaglia legale con HTC, solo uno dei tanti fronti di scontro sulla proprietà intellettuale attualmente aperti per Apple, andrà per le lunghe.

L’International Trade Commission, presso la quale sia Apple che HTC si erano rivolte dopo la prima denuncia, ha già avviato le prime indagini, ma sarà questione di mesi e mesi prima che si arrivi a qualche risultato. Sempre che i due contendenti non trovino prima un accordo economico (magari con l’intercessione di Google, terzo incomodo che Apple punta ad attaccare indirettamente con questa causa) che eviti agli avvocati di dover calcare il suolo dei tribunali.