Apple a Valleywag: ritirate la taglia sul tablet!

di Andrea "C. Miller" Nepori 4

Ieri vi parlavamo della curiosa iniziativa di Valleywag, pubblicazione online dell’editore Gawker che ha messo una vera e propria taglia sul tablet, promettendo denaro in cambio di prove documentali concrete dell’esistenza del dispositivo. Una sorta di prova l’ha fornita direttamente Apple tramite i propri legali, che oggi hanno inviato a Valleywag una lettera di “cease and desist” per intimare l’immediata cessazione del “contest”. Nella missiva l’avvocato Michael Spillner dello studio Orrick, Herrington & Sutcliffe sostiene che l’iniziativa di Gawker potrebbe configurarsi come induzione alla violazione del segreto industriale, un comportamento sanzionato dalle leggi della California.

La lettera è dunque da considerarsi una prova dell’esistenza del tablet o si tratta semplicemente di una precauzione dovuta?

Nel documento si legge quanto segue:

Come specificato nella vostra offerta, Apple ha mantenuto strettamente confidenziali le informazioni che state cercando di ottenere (“come funzionerà, la sua forma, il nome, il software”) così come ogni altro possibile dettaglio circa l’estetica del prodotto, le caratteristiche e i prototipi fisici. Chiunque abbia accesso a tali informazioni è sicuramente obbligato a non diffondere le informazioni a terze parti da vincoli contrattuali particolarmente restrittivi.

Quindi il prodotto esiste o no? Se l’iTablet non è un oggetto reale, perché gli avvocati di Apple dovrebbero prendersi la briga di mandare una lettera di questo tipo a ValleyWag? Su un piano puramente logico possiamo anche chiederci: il reato di istigazione alla violazione di segreti industriali si applica forse anche a prodotti che non esistono?

L’ultimatum per la cessazione dell’iniziativa scade alle 6 del pomeriggio di oggi, ora del Pacifico (le 3:00 di domani in Italia) ma la redazione di ValleyWag non sembra intenzionata a tirarsi indietro e si limita ad invitare i lettori a non violare in alcun modo la legge per procurarsi prove. L’offerta continuerà ad essere valida anche dopo la scadenza dell’ultimatum?