ValleyWag mette la taglia sul tablet di Apple

di Andrea "C. Miller" Nepori 8

valleywag

Quanto paghereste per avere la certezza che il tablet di Apple esiste e per poterne tenere uno in mano prima dell’annuncio ufficiale? ValleyWag, pubblicazione online della famiglia Gawker che si occupa di “gossip tecnologico”, è disposta a pagare fino a 100.000$. Per la precisione il menu delle “taglie” poste sul tablet è quello esposto ad inizio articolo, tradotto di seguito.

  • 10.000$ per un’immagine “in buona fede”
  • 20.000$ per un video di un iSlate in funzione
  • 50.000$ per un’immagine di Steve Jobs con in mano il tablet
  • 100.000$ se viene data la possibilità ai redattori di provarne uno per un ora

Per quanto possa sembrare tutto uno scherzo (e sicuramente c’è molta ironia dietro l’iniziativa) il contest è ufficiale e il regolamento di riferimento è quello di Gawker valido per tutti i concorsi che vengono lanciati dalle testate online dell’editore. Per evitare di sborsare denaro per delle prove fasulle, il pagamento verrà effettuato solo dopo il lancio ufficiale del dispositivo, quando sarà possibile appurare la veridicità della soffiata.

Secondo TechCrunch la taglia sul tablet di Gawker potrebbe non essere legale ed Apple potrebbe contestare all’editore l0induzione ala violazione di un contratto. questo perché chiunque abbia la possibilità di fare anche solo una veloce foto al tablet ha sicuramente firmato un NDA con Apple. C’è pure da dire che, visto lo stile di Gawker, una lettera da parte degli avvocati di Apple non farebbe altro che focalizzare ancora di più l’attenzione sulla curiosa iniziativa.

Probabile comunque che l’intento di Valley Wag sia più che altro quello di attirare l’attenzione (ci sono riusciti) e di procurarsi, perché no, qualche mockup di foto e video del tablet che pur non potendo essere ammessi al contest saranno perfetti per titillare ancora un po’ la curiosità di tutti i Mac Fan.

Difficile pensare, altrimenti, che qualche executive Apple con uno stipendio a 7 cifre, NDA a parte, possa essere disposto a sacrificare la carriera per una cifra così misera trafugando un super-prototipo dalla cassaforte con tripla serratura Multi-Touch a combinazione esadecimale nascosta dietro il Van Gogh appeso nel corridoio M dell’ala S del bunker atomico accessibile solo dalla scalinata celata dalla falsa libreria in alluminio dell’ufficio di Steve Jobs.