A7: Secondo Anandtech potrebbe essere montato in un PC

di Lorenzo Paletti 5

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Avere uno smartphone in tasca è quasi come avere un computer sempre a disposizione. Ma secondo l’analisi di Anandtech, il processore A7 utilizzato nell’ultima generazione di iDevice di Cupertino potrebbe fare molto più che dare vita a iPhone e iPad. Potrebbe essere utilizzato per fare funzionare un normale computer.

Anandtech ha studiato con grande attenzione l’architettura di A7, e  ha pubblicato un approfondito articolo in cui paragona questo system-on-a-chip con il suo predecessore. La conclusione dello studio, scrive Anandtech, è sorprendente. Quando Apple ha presentato A7 lo ha definito un chip che potrebbe essere montato in un computer, e Anandtech pensa che quella non fosse la solita frase ad effetto.

Il sito ha scoperto che praticamente nessuna applicazione iOS utilizza il chip al pieno della sua potenza. Anzi, A7 è fin troppo potente per le richieste delle applicazioni attualmente disponibili per i dispositivi mobili di Apple. C’è così tanta potenza che, se utilizzata correttamente, potrebbe essere un problema per RAM (colli di bottiglia) e batteria (che si potrebbe consumare in poco tempo).

Qualcomm, dopo il lancio di A7, aveva definito il nuovo chip di Cupertino una semplice mossa commerciale. Salvo poi ritrattare. Un impiegato dell’azienda avrebbe persio dichiarato: “Con A7, Apple ci ha tirato un calcio in mezzo alle gambe”.

E se A7 può essere montato davvero in un computer, è impossibile non ricordare i rumor degli ultimi anni secondo cui Apple starebbe testando l’utilizzo di questo processore per i suoi MacBook Air. Il consumo energetico di un processore Intel per computer portatili è certamente superiore rispetto a quello di un processore nato per essere installato all’interno di un telefono cellulare. Possibile che la convergenza tra iOS e OS X venga accompagnata da una sola architettura? Se questo fosse il caso, rimarrebbero da risolvere diversi problemi di compatibilità per il cambio di piattaforma.

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