Lion venduto a un prezzo vantaggioso. iCloud in regalo?

di Lorenzo Paletti 10

Lunedì prossimo Steve Jobs presenterà ufficialmente iOS 5, Mac OS X Lion e soprattutto il nuovo servizio iCloud. Mentre queste sono delle certezze, confermate da Apple in una dichiarazione rilasciata alla stampa, si sa ancora poco dei dettagli del servizio, che saranno mostrati in dettaglio solo la prossima settimana durante il keynote di apertura della WWDC. Per quale ragione Jobs ha deciso di bruciarsi parte della sorpresa annunciando in anticipo cosa sarà presentato? Forse perché gli argomenti del keynote erano già noti? Più probabilmente la carne al fuoco è così tanta che richiede non solo di preannunciare di cosa si parlerà, ma anche di tralasciare un importante lancio software come quello di iWork per iPhone e iPod touch.

Secondo una fonte di Apple Insider iCloud sarà offerto gratuitamente a chiunque esegua l’upgrade dal proprio sistema operativo a Mac OS X Lion. iCloud dovrebbe, tra le altre cose, sostituire MobileMe che Apple offre attualmente a caro prezzo per 12 mesi di servizio. Apple Insider ritiene che questo prezzo possa mantenersi invariato per quanti scelgano di usare il servizio da Windows o di tenere il vecchio OS sul proprio Mac. Con una mossa che, considerato che si parla di Apple, un po’ sorprenderebbe, l’azienda di Cupertino potrebbe però offrire gratuitamente il servizio a chiunque installi l’ultimo OS sul proprio computer, almeno per quanto riguarda le funzioni di sincronizzazione alla MobileMe.

Un altro servizio rimarrà invece probabilmente a pagamento, forse con un breve periodo di prova gratuito. Stiamo parlando dello streaming musicale, che dovrebbe essere la grande novità di questo iCloud e che ovviamente deve costare ad Apple non poco a causa degli accordi presi con le etichette discografiche per fornire il servizio.

Una seconda fonte rincara la dose. Non solo Apple vorrebbe attirare gli utenti verso Lion tramite questa offerta MobileMe, ma avrebbe anche intenzione di lanciare l’ultima iterazione di Mac OS X direttamente su App Store ad un prezzo aggressivo. Snow Leopard era arrivato sugli scaffali a 30€, e le vendite erano state doppie rispetto a Leopard. È possibile che un prezzo più basso e una distribuzione capillare tramite Mac App Store (dove un software come Aperture viene venduto a meno della metà del prezzo dell’Apple Online Store) permettano ad Apple di far avere a tutti Lion, che nelle intenzioni dei dirigenti di Cupertino dovrebbe servire ad attirare con sempre maggiore charme gli utenti PC verso la mela morsicata.

Per Apple non sarà tanto importante guadagnare sul sistema operativo, quanto sull’intero ecosistema che con questo viene fornito: iTunes, Mac App Store e i servizi musicali di iCloud saranno un’ulteriore leva per far crescere ancora le già stellari vendite dell’hardware.

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