iCloud: compare l’icona ufficiale, 25$ all’anno, Universal firma l’accordo

di Lorenzo Paletti 2

Lunedì prossimo si apriranno le porte della WWDC,e Steve Jobs terrà il suo keynote, nel quale presenterà iOS 5, Mac OS X Lion e soprattutto iCloud, la nuova piattaforma basata sul web targata Apple. Al Moscone Center West vengono nel frattempo preparati gli stand e affissi i cartelloni. Alcuni di questi, visibili dall’esterno, sono stati fotografati e pubblicati su Twitter. In questo modo è stata rivelata per la prima volta l’icona ufficiale di iCloud: si tratta di una nuvola incisa su una superficie metallica.

Per ora possiamo solo supporre quali siano i servizi di iCloud. Dovrebbe integrare in qualche maniera i servizi che appartengono ora alla piattaforma MobileMe e permettere di ascoltare musica in streaming da qualsiasi browser o dispositivo portatile Apple. Secondo il Los Angeles Times, Apple avrebbe in programma di far pagare circa 25 dollari all’anno per la piattaforma dopo un primo periodo di prova gratuito. Si parlerebbe anche di un sistema di pubblicità collegato ad iCloud, anche se non è chiaro come questa pubblicità verrebbe distribuita e soprattutto non è specificato se riguarderà esclusivamente gli utenti non paganti o anche quelli che hanno pagato l’abbonamento. Se la cifra dovesse essere confermata si tratterebbe di un notevole risparmio rispetto a MobileMe e ai suoi costosi servizi.

Apple sarebbe anche tentata di allargare la piattaforma a musica e serie televisive, così da permettere una vera e propria piattaforma cloud in grado di “rimpiazzare” il classico iTunes.

Pare che non ci saranno nemmeno problemi con le case discografiche. Apple sarebbe riuscita a strappare una firma anche a Universal, l’ultima etichetta discografica che resisteva alle pressioni di Cupertino per iCloud. È probabile quindi che Jobs annuncerà il servizio completo con le quattro case di produzione discografica. A riportare la notizia è CNet: “L’accordo significa che Apple ha ora i diritti per offrire i diritti delle registrazioni delle maggiori etichette. In più Apple ha raggiunto degli accordi con alcuni grandi produttori, così ci ha detto la fonte“.

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