Lo smartwatch di Apple nel 1982

di Andrea "C. Miller" Nepori Commenta

Tutti stiamo aspettando, più o meno in gloria, che Apple riveli finalmente il tanto chiacchierato iWatch. Il keynote della WWDC 2014, al via lunedì prossimo, non sarà però il palco su cui presentare la novità, o almeno le possibilità appaiono scarse.
Nel frattempo ci possiamo consolare rievocando un primo pallido tentativo di smartwatch che i designer Apple concettualizzarono già negli anni ’80.

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L’idea di un computer da polso come prodromo di un futuro che ora sembra più vicino che mai, andava particolarmente di moda durante gli 80’s. I meno giovani o gli amanti del modernariato musicale ricorderanno probabilmente il video di “Vamos a la Playa”, in cui i Righeira vestivano un paio di orologi futuribili dentro cui cantavano come fossero microfoni.

Il concept di Apple ha certamente il look and feel di un oggetto che non avrebbe sfigurato in un videoclip del duo musicale di Torino, a partire da quei pulsanti diagonali che ricordano gli orologi digitali con calcolatrice.
Il bracciale con i comandi era solo una delle due parti del dispositivo, che si componeva anche di un auricolare con una singola cuffia di un improbabile arancione.

Come fa correttamente notare uno dei commentatori di TUAW, sul dispositivo da polso compare, stranamente, un logo Apple bianco, senza i colori dell’arcobaleno. E’ forse una delle prime materializzazione del logo Apple nella versione “neutra” che abbiamo imparato a conoscere dopo il ritorno di Steve Jobs alla guida dell’azienda, sul finire degli anni ’90.

Il dispositivo, come potrete immaginare, rimase solamente un concept. Nulla di strano in un periodo in cui questo tipo di idealizzazione dei prodotti del futuro era all’ordine del giorno. L’immagine è tratta proprio da un volume dedicato ai primi, semplici design che caratterizzavano la Apple degli anni ’80: “Keep it simple: the early design years of Apple”, di Hartmut Esslinger.