MobileMe: come aumentare la frequenza di sincronizzazione e perché non conviene farlo

di Redazione 12

Negli ultimi giorni ha fatto molto discutere il cambiamento di rotta di Apple sulla presunta istantaneità della sincronizzazione di contatti ed eventi tramite MobileMe. Durante il WWDC Phil Schiller aveva mostrato come fosse possibile sincronizzare in pochissimi secondi i cambiamenti apportati su qualsiasi dispositivo collegato alla nuvola, Mac compresi. Ieri Apple ha pubblicato un articolo della Knowledge Base in cui ha confermato ciò di cui ci eravamo accorti noi, MacRumors, Stefano e molti altri. In parole povere, mentre non ci sono problemi con la sincronizzazione delle email (i nostri erano problemi dovuti ai disservizi di MobileMe), per contatti ed eventi modificati sui Mac la sincronizzazione avviene in automatico ogni 15 minuti. Un lasso di tempo che in quest’ambito si avvicina di più ad un’era geologica che all’istantaneità. Per ovviare al problema è necessario operare la sincronizzazione manualmente oppure modificare l’impostazione  agendo su un file .plist. Ma attenzione, non basta cambiare un numerino per risolvere il problema. Vi spieghiamo perché forse non è del tutto consigliabile operare questo cambiamento.

Mac OS X Hints ha pubblicato questo piccolo trucco attraverso il quale è possibile aumentare la frequenza della sincronizzazione. Dovete modificare il file com.apple.DotMacSync.Tuo_indirizzo_MAC.plist, contenuto nella cartella ByHost all’interno della folder Preferences a cui potrete accedere dalla vostra Libreria. Aprite il file con un editor adeguato (Property List Editor o Pref Setter) e cercate l’eloquente chiave AutoSyncInterval. Il numero accanto alla chiave indica i minuti che intercorrono fra una sincronizzazione automatica e la successiva. Inserite il numero di minuti che preferite e salvate.

Ora che vi abbiamo segnalato come modificare questa feature, lasciate che vi spieghiamo perché è meglio non operare questo cambiamento. Innanzitutto precisiamo velocemente e senza entrare nei particolari la differenza fra Push e Sync: un servizio push invia un pacchetto di informazioni sulle modifiche apportate ogni volta che si effettua un cambiamento; la sincronizzazione  o sync è una cosa diversa: il dispositivo cerca di confrontare i propri dati con quelli presenti su un dispositivo remoto e li pareggia di conseguenza.

Spostare la sincronizzazione ad un minuto non serve ad ottenere un servizio push, ma soltanto ad intasare i server di richieste continue di sincronizzazione. Poiché il sync iavviene attivando ogni volta una connessione TCP   c’è anche il rischio del timeout ( di default a 60 secondi) e quindi della mancata sincronizzazione quando più richieste di sincronizzazione si accavallano e il server non riesce a processarle in un tempo utile. Se tutti impostassero il proprio sync sul minuto, o peggio, se Apple avesse deciso di settare di default la sincronizzazione ad intervalli così brevi, oggi saremmo qui a lamentarci del fatto che il Sync di MobileMe da Mac funziona, quando dice bene, una volta su dieci.

Chiarito l’aspetto un po’ più tecnico cerchiamo di capire invece perché Apple non ha gestito al meglio questa situazione. The Apple Blog ha condotto una semplice ricerca: ha confrontato l’attuale pagina delle caratteristiche di MobileMe (in inglese) con la copia cache di Google risalente al 9 luglio scorso. La differenza è lampante. Adesso nelle pagine di MobileMe in cui si illustra il funzionamento del servizio sui Mac si può leggere la precisazione relativa all’intervallo di sync, che manca invece nella pagina risalente al 9 luglio, dove si lascia intendere che il push è istantaneo anche da Mac a nuvola:

MobileMe works with the applications you use on your Mac every day. Changes you make in Address Book and iCal are synced with MobileMe every 15 minutes, then pushed to your iPhone or iPod touch.

Ovvero: il vostro Mac si sincronizza con i server di MobileMe ogni 15 minuti, poi la nuvoletta effettuerà il Push verso gli altri dispositivi. Nella pagina in Italiano, però, si può leggere ancora la traduzione quasi letterale del disclaimer presente sulla pagina non ancora aggiornata con la precisazione:

MobileMe funziona con le applicazioni che usate tutti i giorni sul vostro Mac. Qualsiasi cosa facciate in Mail, Rubrica Indirizzi e iCal su Mac, viene automaticamente aggiornata su iPhone o iPod touch e sul Web su me.com.

Sembra che Apple abbia deciso in tutta fretta di cambiare in corsa le caratteristiche del servizio. I problemi che hanno afflitto il lancio del servizio potrebbero essere stati causati  da questo cambiamento, che forse si è reso necessario quando i tecnici di Apple si sono accorti che una sincronizzazione troppo frequente avrebbe comportato una serie di disservizi difficilmente risolvibili. Traspare tuttavia una gestione poco trasparente del problema, come a voler nascondere questo cambiamento. In questo caso uno “Scusate, ci eravamo sbagliati. La sincronizzazione dai vostri Mac sarà tutt’altro che istantanea“, sarebbe stato come darsi la zappa nei piedi, è vero, ma far infuriare i propri utenti per un servizio a pagamento che non funziona come pubblicizzato sembra una soluzione altrettanto masochistica.