iAd più che generare introiti aiuta la concorrenza?

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Sembra che iAd, piuttosto di generare guadagni solo per Apple, abbia in realtà aiutato la concorrenza stimolando le varie aziende che vogliono investire in pubblicità a guardare con interesse questo settore in cui Apple non è l’unica a fornire gli ad.

Le piccole società che iniziavano ad occuparsi di questo settore, quando Apple annunciò iAd a luglio, temevano di perdere completamente il loro business in favore della casa di Cupertino. Molte di esse, ora spiegano però che Apple ha in realtà dato una scossa a questo mercato generando introiti per tutti.

Gli accordi tra Apple e grandi nomi come Unilever e Nissan, i quali hanno deciso di spendere vari milioni di dollari per poter apparire sugli iPhone ed iPod Touch, hanno infatti finito per spingere a fare pubblicità in questo modo anche case minori che hanno scelto però di non appoggiarsi ad Apple ma ad una concorrenza meno costosa.

Carnet Williams di Sprout Inc, azienda con base a San Francisco che si occupa della creazione e distribuzione di pubblicità su dispositivi mobili, ha affermato che dal giorno in cui Apple ha presentato iAd i clienti sono quadruplicati generando un introito, ovviamente, quadruplicato.

Alexandre Mars di Publicis Groupe SA ha invece spiegato che, a suo parere, l’entrata nel mercato di Apple assieme ai grandi nomi che hanno deciso di pubblicare i propri spot sui dispositivi mobili di Cupertino ha legittimato questo modo di fare pubblicità che prima veniva invece snobbato da varie aziende in tutto il mondo.

Apple, in questo caso, ha dunque fatto del bene all’intero mercato ed anzi dovrebbe, a questo punto, correggere leggermente il tiro. L’investimento richiesto da Apple per pubblicare pubblicità tramite iAd è infatti più alto della concorrenza e questo non fa altro che alimentare gli introiti di case concorrenti nel settore come Google, 4INFO, Crisp Wireless ed altre le quali risultano così più adatte ad ospitare gli spot di piccole aziende.