Brian Lam di Gizmodo batte il karma 1 a 0

di Andrea "C. Miller" Nepori 5

Jason Chen di Gizmodo, qualche mese fa, non si è fatto alcuno scrupolo a comprare il prototipo di iPhone “rubato” da Brian Hogan in una birreria Californiana. Incalzato dalla direzione (Nick Denton in testa) e dal suo Editor in Chief, Brian Lam, Chen ha condotto la trattativa che ha portato all’acquisto del dispositivo che l’ingegnere Gray Powell aveva dimenticato sul bancone del locale dove aveva appena festeggiato il suo compleanno.

Ora che anche Brian Lam poteva essere ripagato con la stessa moneta, la giustizia del caso ha fallito. Il direttore di Gizmodo, lo scorso weekend ha lasciato il proprio cellulare in un locale e un’amorevole signora ha pensato bene di avvertirlo e di restituirgli il telefono dimenticato.

Lam ha pure scherzato sulla faccenda sul proprio account Twitter, lasciando il messaggio che potete vedere in apertura. Citare il Karma in riferimento alla cortesia nei confronti della signora che ha restituito il telefono è stato davvero il tocco “di classe”, quasi a farla apposta e a volersi fare beffa di tutti.

Dopo la segnalazione di John Gruber, che ha notato l’ironia della situazione, Lam ha pensato che fosse meglio rendere privati i suoi tweets per nascondere questo sberleffo. Del resto l’indagine sulla faccenda dell’iPhone prototipo è ancora in corso e per quanto questo aneddoto non abbia nessun legame con il caso dell’iPhone 4 rubato non depone certo a favore della già logora immagine di Gizmodo.

Chi ha seguito l’evoluzione della vicenda da marzo ad oggi non si stupirà più di tanto per un’uscita come questa. Gizmodo, dalla vicenda Powell in avanti, si è praticamente trasfigurato. L’impostazione anti-Apple è diventata evidente e pretestuosa in ogni articolo e ha contagiato la linea editoriale di Gawker nel complesso (basti notare il titolo usato da ValleyWag per denunciare la falla di AT&T, che ad inizio giugno espose le email degli utenti di iPad 3G).

Una linea abbracciata senza alcuna esitazione anche dagli autori di punta, veri professionisti del linkbait, Jesus Diaz su tutti. Uno che non si fa problemi a scrivere delle castronerie sensazionalistiche sull’iPhone che invia dati ad Apple ed AT&T di notte e a darti del pagliaccio (immagine sotto, dato che anche l’account Twitter di Diaz è privato) se gli fai notare quanto l’articolo sia insulso, per poi ritrattare tutto nel giro di un quarto d’ora.