Bertrand Serlet, un addio programmato

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

Bertrand Serlet WWDC 2007
Bertrand Serlet al WWDC 2007

L’addio di Bertrand Serlet ad Apple, ufficializzato giusto ieri, era del tutto inaspettato. Anche la tempistica stupisce, dato che fra pochi mesi è in programma la release della più recente versione di Mac OS X, a cui si presume che anche Serlet, in veste di Vice Presidente della divisione Mac OS X Engineering abbia lavorato con impegno nel corso degli ultimi anni.

Ieri serpeggiava l’ipotesi che le dimissioni di Serlet fossero in qualche modo legate ad incomprensioni con gli altri dirigenti sul futuro di Mac OS X, ora che l’importanza di iOS è cresciuta esponenzialmente. A mettere una pietra sopra a questa versione dei fatti, che già era poco credibile, ci pensa John Paczkowski di Digital Daily, che cita una fonte interna ad Apple secondo la quale l’avvicendamento Serlet-Federighi era già previsto (e noto internamente) da tempo.

Non è un caso, dice Paczkowski, se la demo di Mac OS X Lion all’evento dello scorso ottobre l’ha condotta Craig Federighi e se non molto tempo fa Serlet ha venduto una buona parte delle sue stock Apple. La transizione era già in corso.

“Non c’è alcuna acrimonia,” ha rivelato la fonte. “Bertrand ha deciso che fosse il suo momento per passare oltre. Avie Tevanian (il predecessore di Serlet – n.d.a.) lasciò a lui il testimone e ora lui lo sta passando a Craig (Federighi). E’ solo un cambio della guardia”.

Niente di preoccupante o anomalo, dunque, nell’addio di Serlet, anche se con il French Madman se ne va da Cupertino un pezzo importante della storia Apple. La promozione immediata di Federighi, un collega che l’ex SVP conosce bene, dalla provata esperienza e capacità, conferma che quello che Serlet lascia è una lunga esperienza, l’apporto di anni di dedizione ma non certo una lacuna che Apple dovrà barcamenarsi per riuscire a colmare.