Sblocco iPhone con ZiPhone: processo a Zibri?

di Michele Baratelli 20

Tranquilli cari lettori e possessori di iPhone, lo sbloccatore di iPhone per eccellenza, il nostro connazionale Zibri, non è sotto processo ufficiale: sta solo subendo un nuovo processo mediatico. La vicenda prende spunto da un articolo pubblicato sul blog di BigBoss (si, proprio quello dalle cui sources scarichiamo programmi tramite Installer.App) in cui vengono mosse alcune accuse a Zibri. E voi, cosa ne pensate? Lasciateci le vostre opinioni nei commenti.



Permetteteci solo una piccola premessa, essenziale data la delicatezza dell’argomento. Noi di TAL vi abbiamo sempre presentato i vari procedimenti di sblocco commentandoli solo per la loro qualità tecnica: non abbiamo mai fatto gossip sui vari personaggi o gruppi di hacker che hanno dato il loro meglio per lo sblocco di iPhone. Nemmeno oggi vogliamo entrare nella problematica che vorrebbe Zibri come ladro del codice al DevTeam che gli sarebbe servito per presentare il primo ZiPhone, ma, dato il polverone alzato dall’amico BigBoss , eccoci oggi, per prima volta in maniera ufficiale, a parlarne.


Tutto l’articolo di BigBoss si fonda sulla domanda posta proprio come incipit dello stesso: “But Ziphone works fine for me? Why should I avoid it?” e cioé “Ma Ziphone funziona bene per me? Perché lo dovrei evitare?“. Ecco che parte una dura risposta alla domanda partendo da considerazioni più da articolista di un rotocalco di gossip piuttosto che da un esperto tecnico di iPhone; tranne la primissima frase in cui sostiene che ZiPhone compie delle modifiche permanenti al proprio iPhone.


Questo è vero, il downgrade del bootloader dal 4.6 al 3.9 è una modifica molto dura per iPhone ed è tendenzialmente impossibile tornare al bootloader 4.6 a meno di esperti tripli salti mortali. Non cambia nulla nel funzionamento di iPhone e anzi il bootloader 3.9 consente il completo sblocco software di iPhone: per questo motivo, dopo accurati test compiuti dal sottoscritto che ha sbloccato iPhone a tutti quelli che conosceva, ve lo abbiamo consigliato indipendentemente dagli altri programmi. Il grande punto a favore di ZiPhone è la sua praticità d’uso: chiunque sappia accendere un computer e cliccare un tasto è in grado di sbloccare un iPhone.


I toni poi si fanno molto più infiammati: “Zibri è terribile coder che ha rubato la maggior parte degli exploit per far funzionare ZiPhone e non li ha trovati lui. Zibri ammette che non è capace di scrivere un programma. Ziphone funziona la maggior parte delle volte, ma, quando non funziona, è molto probabile che l’iPhone in questione diventi un bel mattone“. Poi continua così sostenendo che “altri software, come ad esempio iLiberty + e Pwnage, non si lasciano dietro un mattone. Si può fare tutto quello che è possibile fare nella massima sicurezza. Ciò significa se non ha funzionato sul tuo iPhone, devi solo ripristinare e riprovare: non sarà successo nulla di male“.


Con ZiPhone, il tuo danno è permanente” e aggiunge che questa situazione “ è così comune che il termine “ziphoned” ha effettivamente un nuovo senso (un telefono cellulare mattonato causato da ZiPhone). Prova a cercare su Google il termine, così potrai vedere tu stesso la situazione“.


Con queste parole finisce la prima parte di quell’articolo e vedete che vengono riproposti i soliti temi (soliti per noi che frequentiamo certi canali dove di parla solo di sblocco iPhone) di accusa nei confronti di Zibri. Noi di TAL non possiamo dire dove stia la verità, ma, è plausibile che, avendo lavorato col DevTeam e essendone poi uscito, abbia portato con sé, come bagaglio, parte delle conoscenze acquisite insieme al gruppo e il gruppo stesso abbia giovato dell’ingegno di Zibri. Al contrario è vero che il fenomeno Zibri ha mosso moltissimi dollari in donazioni verso il suo conto ( tanto per capirci George Hotz ha incassato circa 40.000 per il primo Downgrade Hardware eseguito ormai un anno fa circa) e questo potrebbe avere mosso le invidie di molte persone e insieme le loro maldicenze.


Poi la questione diviene finalmente molto tecnica e per capirla vi suggeriamo di dare una lettura a questo nostro articolo dove, nella parte centrale, spieghiamo in maniera molto semplicistica come avvengono gli sblocchi. BigBoss sostiene che il metodo attuato da Zibri è pericoloso per il proprio iPhone proprio per la scelta di un metodo rischioso. Il problema del “no Wi-Fi” dopo aver sbloccato con ZiPhone è noto e accade in telefoni già difettosi di fabbrica oppure per pura sfortuna, quindi non sembra essere proprio colpa di Zibri. Per fortuna ci è venuto incontro il DevTeam che con Pwnage permette, in moltissimi casi, di risanare il proprio iPhone.


ZiPhone è il metodo di sblocco iPhone più usato e noi continueremo a parlarne e a testarne eventuali nuove versioni: se tutto risulterà stabile, ve lo consiglieremo. Abbiamo sempre seguito una linea coerente con la praticità d’uso e il risultato finale, consapevoli, ben prima dell’articolo di BigBoss, che il metodo di Zibri è rischioso, ma, è l’unico metodo che permette di avere tra le mani un iPhone uguale a quello di fabbrica. Non sputiamo nel piatto dove abbiamo mangiato, ma, era necessario farvi “ufficialmente” partecipi di questa eterna diatriba e questa ci è sembrata la maniera migliore.


Probabilmente l’attesa dell’11 Luglio ha abbagliato un po’ troppo anche uno come BigBoss, ma, ritenevamo giusto riportarvi la notizia in modo che ognuno si possa fare la propria opinione a riguardo. Ora attendiamo i vostri commenti a riguardo e vi avvisiamo fin da ora che eventuali commenti, poco educati, verranno immediatamente moderati: se avete in mano un iPhone da tanto tempo, non ci credo che non lo abbiate “ZiPhonato” almeno una volta.