Nuovo iPhone: le previsioni di John Gruber

di Andrea "C. Miller" Nepori 13

Nel marasma di rumors e indiscrezioni che precedono ogni Apple Event e prospettano future innovazioni e nuovi prodotti è difficile separare il grano dal loglio. In vista del WWDC 2009 e del possibile lancio di un nuovo iPhone si stanno intensificando le soffiate sulle caratteristiche del nuovo dispositivo, spesso basate su ciò che viene scoperto nei meandri delle beta di iPhone OS 3.0.

Nel coro dei “rumoristi”, se mi passate il gioco di parole, c’è una voce che si leva raramente ma che va ascoltata con particolare attenzione. E’ quella di John Gruber di Daring Fireball, acuto osservatore delle dinamiche Cupertiniane che spesso a pochi giorni dagli eventi Apple più importanti pubblica i propri report e le proprie previsioni, fondate su fonti fidate, sulle imminenti novità.
Perché dovremmo stare ad ascoltarlo? Semplice. Perché spesso e volentieri c’azzecca.

Ecco dunque che cosa prevede, in breve, John Gruber per il prossimo iPhone:

  • Notevole balzo in avanti delle prestazioni del dispositivo con l’implementazione di un processore a 600MHz (l’ARMv7 Cortex?). Le implicazioni di questo aumento delle prestazioni: “Una maggiore velocità nel lancio delle applicazioni darà all’utente la sensazione di passare direttamente da un applicazione all’altra e non di ‘chiuderne una per lanciare la successiva’.”
  • Memoria RAM raddoppiata: da 128MB a 256MB di memoria
  • Due capacità disponibili: 16GB e 32GB
  • Variazioni minime dal punto di vista estetico. Il case sarà più o meno sempre lo stesso utilizzato per iPhone 3G e i colori saranno ancora due, bianco e nero
  • Confermata la presenza di un magnetometro e quindi di una bussola integrata nel dispositivo
  • Nuova fotocamera drasticamente migliorata dotata di auto-focus e in grado di girare anche video

Secondo Gruber Apple punterà molto sulla funzione video del nuovo iPhone. La qualità del girato magari non sarà del tutto paragonabile a quella di una telecamerina portatile come la Flip (rimanendo in un ambito prettamente amatoriale) ma la grandissima differenza la farà il software. La possibilità di editare video on the go e di caricare in tempo reale i propri filmati su YouTube attraverso un processo “seamless”, totalmente integrato, sarà la vera marcia in più del nuovo dispositivo:

Per un grandissimo numero di utilizzi “casuali”, la possibilità di uploadare piccoli spezzoni video dall’iPhone subito dopo averli girati, straccia qualsivoglia vantaggio qualitativo che una telecamerina come la Flip può avere.

Infine Gruber butta nel mezzo anche un’altra ipotesi che non ha a che fare con iPhone e nella quale, però, confida meno. Secondo John Apple si appresterebbe ad operare un rebranding dei MacBook, passando alla denominazione Pro per tutti i modelli in alluminio tranne il MacBook Air, relegando il nome semplice MacBook solo ai modelli in plastica.

In questo caso però i dubbi sono due. Apple si è impegnata ad eliminare il policarbonato dalle proprie produzioni; una lunga permanenza in listino dei modelli di MacBook in plastica cozza con questo obiettivo. Inoltre affinché i MacBook Unibody possano essere definiti Pro, è innegabile che sia necessario implementare caratteristiche leggermente superiori. Che sia una strategia per giustificare le re-inclusione delle porte FireWire nei MacBook facendola passare da Upgrade tecnico anziché da ripensamento? Io credo di no, è solo un ipotesi come un’altra e questa storia del rebranding non mi convince, mentre le indiscrezioni sul nuovo iPhone assomigliano molto a delle certezze.

Voi che ne pensate?

Qui trovate l’articolo completo di John Gruber su Daring Fireball