L’iPhone 2G verso la pensione: Steve Jobs conferma

di Redazione 22

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Sembra che Steve sia nuovamente in modalità “easy reply”. Dopo aver risposto ad uno sviluppatore sulla spinosa questione del paragrafo 3.3.1 contenuto nei nuovi TOS del SDK di iPhone OS 4, il CEO e co-fondatore di Apple ha risposto ad un ulteriore richiesta via mail di un utente iPhone che voleva sapere se Apple avrebbe interrotto il supporto software al primo melafonino.

Dear Steve,

is Apple supporting\updating the iPhone 2G in the Future?(Apple supporterà\aggiornerà iPhone 2G in futuro?)

La risposta, ermetica come sempre, ma chiarissima:

Sorry, no.

Sent from my iPhone.

Sapevamo che questo momento, prima o poi, sarebbe arrivato. Ormai sono passati quasi tre anni da quel primo modello e la prossima versione di iPhone introdurrà molto probabilmente delle novità che nel giugno del 2007 non erano nemmeno immaginabili.

La capacità di innovare in continuazione senza trascinare dietro una pesante “legacy” tecnica e culturale ha sempre contraddistinto la Apple della seconda era Jobs. Questa rapidità di rinnovamento non è sempre facile da accettare nel settore PC, un ambito in cui la stragrande maggioranza di utenti ha sempre accettato di buon grado che il sistema operativo più diffuso (XP) sia in commercio già da un paio di lustri. La diffusione dei sistemi di computing mobile, dove il tempismo e la velocità nel produrre e commercializzare prodotti sempre nuovi è fondamentale, ha drasticamente modificato questa percezione.

L’iPhone EDGE è stato il primo e sempre sarà ricordato come tale, ma il tempo della pensione è decisamente arrivato. A giugno/luglio, quando la condizione di obsolescenza di iPhone EDGE diverrà ufficiale con l’arrivo di OS 4, gli utenti lo saluteranno con un po’ di affettuosa nostalgia e lo riporranno con cura in un cassetto, mentre poggeranno estasiati le proprie dita sul loro iPhone 4 nuovo fiammante.

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