L’ iPhone americano è illegale in Europa

di Andrea "C. Miller" Nepori 5

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Ieri è stato il gran  giorno dello sbarco di iPhone in Gran Bretagna e Germania. Mentre i cugini albionici e teutonici si godranno lo sbarco del superfonino Apple a noi e agli altri abitanti dell’ Unione Europea non resterà che rosicare in attesa di un qualche spiraglio per la commercializzazione.
Chi proprio non resiste e vuole avere un iPhone tutto per se può sempre ordinarlo dall’ America. Oppure, come raccontava ieri Michele in questo articolo, un acquirente particolarmente volenteroso potrebbe riuscire ad acquistare il gioiellino di mamma Apple ritrovandosi però fra le mani della paccottiglia cinese. Anche chi riuscisse ad entrare in possesso dell’iPhone originale americano, col nuovo telefono potrà fare ben poco, a parte tenerlo in bella mostra. Il problema, come riportato da Apple Insider, non è l’ incompatibilità con i nostri gestori di telefonia mobile: l’uso degli iPhone americani è espressamente vietato dalle leggi europee sugli apparecchi tecnologici in quanto il telefonino non riporta il marchio CE.

Come ben saprete l’ utilizzo di un dispositivo sprovvisto del bollino CE è illegale nei paesi europei sottoscrittori delle leggi comunitarie sulle certificazioni.
L’ uso del telefono è vietato, anche se l’eventuale utilizzo da parte dell’ acquirente non è bloccato a priori da un punto di vista tecnico: teoricamente, però, se un qualche pubblico ufficiale vi beccasse ad telefonare con un iPhone d’importazione potrebbe decidere di rifilarvi una multa.
Il condizionale naturalmente è d’obbligo, in quanto è abbastanza plausibile pensare che a Bruxelles abbiano cose più importanti da fare che mettersi a multare i possessori/utilizzatori di iPhone importati.

La cosa che sorprende di più, però, è che l’eventuale multa potrebbe essere comminata anche se ad utilizzare un telefonino della mela made in USA in uno stato membro dell’ Unione Europea fosse un turista americano.
Allo stesso modo, un cliente tedesco che volesse importare un iPhone dagli States per non dover sottoscrivere un contratto con la TMobile, partner di Apple in Germania, rischierebbe di incorrere in queste sanzioni.

E’ facile ipotizzare che anche questo possa essere problema alla base della scelta dell’assai famoso online store italiano ( già si ipotizzava che potesse essere una mera mossa pubblicitaria)  di ritirare dalla vendita gli iPod falsi di importazione. I bloggers, gli Apple users e gli appassionati di tecnologia si erano leccati le labbra nei giorni scorsi quando sul sito del venditore in questione il melafonino era stato messo in vendita alla spropositata cifra di 719 euro.