
Dopo avervi recensito il programma ZiPhone, ieri lo abbiamo testato in maniera approfondita. Ecco le nostre valutazioni.
ZiPhone, come vi abbiamo già detto, permette di attivare, fare jailbreak e sbloccare tutti gli iPhone in circolazione; la novità incredibile è quella del downgrade del bootloader che può essere portato dalla versione 4.6 alla più “malleabile” 3.9 . Nella giornata di ieri abbiamo sottoposto il nostro iPhone redazionale a un intenso lavoro: partivamo da un restore a 1.1.3 e eseguivamo attivazione, jailbreak e sblocco.
Il programma è risultato affidabile: i nostri test si sono basati sulla versione sia per Windows che per Mac tramite comandi manuali. Le versioni con interfaccia grafica sono uguali a quella da noi provata, solo più immediate nell’utilizzo. Il programma ha restituito nelle nostre mani un iPhone utilizzabile 4 volte su 5: basta fare un restore della 1.1.3 per tornare nella situazione di partenza.
Nelle ore in cui scrivo, è uscita la versione 2.2 di ZiPhone e migliora i fastidiosi inconvenienti in cui si poteva incorrere. Il programma risulta essere stabile e affidabile se si osservano tutti gli accorgimenti possibili: primo fra tutti partire da un restore della versione che poi si vorrà utilizzare. Sinceramente mentre il programma lavorava su iPhone non vi nascondiamo di aver avuto un po’ di preoccupazione per la riuscita dei vari processi, ma anche quando non ha funzionato è bastato un restore per poter ricominciare il lavoro.
Consigliamo ZiPhone a coloro che hanno un telefono 1.1.2 o 1.1.3 ancora da scartare e a coloro che hanno un iPhone 3.9 da portare alla 1.1.3. Coloro infatti che hanno una 1.1.2ootb con la quale già telefonano non trarranno molto vantaggio, se non quello di non utilizzare la xxx-sim acquistata.
A meno che non decidano di fare il downgrade dalla baseband 4.6 alla 3.9 .

Questa procedura è molto rischiosa, si rischia di ritrovarsi tra le mani un iPhone senza bootloader che si rivelerebbe inutilizzabile. Nonostante questo, noi lo abbiamo provato sul nostro amato gioiellino redazionale. Risultato? Continuate a leggere.
Siamo partiti come al solito da un restore completo della 1.1.3 avendo precedentemente messo iPhone in DFU e lasciando all’interno la sim AT&T. Una volta terminato il restore, iPhone è pronto per ZiPhone. Da Mac con terminale abbiamo dato i comandi:
./ziphone -v -b per effettuare il cambio di baseband. Il telefono ha fatto reboot. Poi sempre da terminale:
./ziphone -v -a -j per rendere il telefono utilizzabile. Dopo circa 45 secondi il telefono ha fatto ancora reboot e abbiamo messo dentro la sim italiana: abbiamo un 1.1.3 con modem 04.03.13_G. che FUNZIONA!
Per terminare bene il lavoro abbiamo installato BSDsubsystem e openSSH. Ricollegato al Mac e sincronizzato tramite iTunes. Tutto ha funzionato.
Nel nostro caso tutto ha funzionato bene, ma questa volta non vi suggeriamo di provare, almeno per ora. Infatti ZiPhone è in continua evoluzione e sicuramente, di questo passo, tra pochi giorni sarà sicuro per tutti, anche per chi non ha dimestichezza con il terminale. Se volete provare, provate! ma questa non è una guida, è solo un riassunto della nostra fortunata esperienza. Anche questa volta non ci assumiamo nessuna responsabilità per i problemi ai quali potreste andare incontro eseguendo una procedura come questa. Se decidete di procedere nell’operazione lo fate a rischio e pericolo del vostro telefono.