iPhone UMTS in Italia con TIM e Vodafone. Un’analisi.

di Andrea "C. Miller" Nepori 20

iPhone

L’annuncio ufficiale che tutti aspettavamo è finalmente giunto: iPhone arriverà in Italia e sarà UMTS. In maniera totalmente inaspettata, però, dobbiamo parlare di annunci al plurale, perché sia TIM che Vodafone hanno rilasciato un comunicato in cui promettono di portare l’iPhone nel nostro paese entro l’anno. Il presunto scoop di Repubblica si è dunque rivelato esatto solo in parte e si è invece materializzato lo scenario del “doppio operatore” ipotizzato più volte in passato. Ma se gli accordi erano ormai firmati da settimane perché Vodafone e TIM hanno rilasciato dei comunicati ufficiali a così breve distanza? Questa strategia fa parte di un piano preciso oppure Bernabé & Co. sono corsi in tutta fretta ai ripari dopo un inatteso annuncio da parte di Vodafone? Proviamo ad analizzare i fatti per cercare una risposta a questi interrogativi.

Questa mattina, leggendo l’edizione cartacea di Repubblica, mi sono imbattuto in una articolo di Aldo Fontanarosa (qui la versione online) in cui si annunciava l’imminenza dell’annuncio ufficiale da parte di Vodafone. Sono rimasto basito e ho controllato online: Vodafone, durante la notte ha effettivamente rilasciato un comunicato internazionale in cui annuncia il proprio accordo con Apple per portare iPhone in 10 paesi del mondo. Scopro subito che anche Telecom, a breve giro d’agenzia, ha fatto sapere ufficialmente che entro il 2008 porterà l’iPhone in Italia. La prima impressione è che TIM abbia giocato molto male le proprie carte e che l’operatore si sia trovato a dover rispondere in tutta fretta confermando quanto già si sapeva da giorni. E’ improbabile che TIM non sapesse realmente nulla di un eventuale accordo parallelo fra Apple e Vodafone ed è dunque difficile capire il perché di questo annuncio affrettato.

Il fatto che il comunicato di Vodafone sia stato rilasciato a livello internazionale, fa pensare ad un superamento delle logiche nazionali da parte dell’operatore, in barba ad eventuali taciti accordi fra Vodafone Italia e TIM. Diciamoci la verità: questi scialbi comunicati sono quanto di più lontano dalla pompa magna che ci saremmo aspettati per l’annuncio che gli iPhone-fan italiani aspettano da mesi.

E se invece ci fossimo sbagliati tutti quanti? Forse abbiamo sopravvalutato l’interesse dei nostri operatori per lo smartphone di Cupertino. Questo annuncio sottotono può anche lasciar intendere l’interesse marginale che TIM e Vodafone nutrono per iPhone. Difficile ritenere che sia davvero così – i quotidiani nazionali dedicano raramente intere pagine alle trattative per l’arrivo di uno smartphone nel nostro paese – ma non possiamo escludere del tutto questa ipotesi.

iPhone UMTS. L’iPhone che arriverà in Italia sarà UMTS. Il futuro annuncio di un iPhone 3G da parte di Apple è un fatto quasi assodato, anche se tuttavia non esiste nessuna certezza, solo rumors, sull’aspetto estetico e sulle caratteristiche del nuovo melafonino. Tuttavia questa mattina Repubblica è riuscita a pubblicare un’altro capolavoro del pressappochismo. Partendo da un fatto innegabile, ovvero l’imminenza dell’annuncio da parte dei due operatori, Aldo Fontanarosa riesce a infarcire l’articolo di supposizioni e di rumors sul futuro iPhone spacciandoli per certezze. Ecco dunque che si afferma con sicurezza che l’iPhone sarà più leggero e più sottile, come se fossero caratteristiche già definite e confermate al pari della presenza di Safari e del client e-mail. L’iPhone G3 (sic) dell’illustrazione presente nella versione cartacea del quotidiano mostra ancora l’interfaccia dei primi modelli e non l’ultimo e più recente firmware, così come non si fa nessuna menzione all’unico fatto sicuro: la release della versione definitiva del Software 2.0 prevista per giugno. In più, a coronamento di questa fiera dell’inesattezza, queste affermazioni:

“Finora Apple ha proposto un iPhone di seconda generazione (con tecnologia Edge Gprs) che risultava a volte lento e impallato. Il salto nella terza generazione è stata una richiesta di Franco Bernabé, amministratore delegato di Telecom (casa madre di Tim).”

Steve Jobs ha certamente cambiato i propri piani di sviluppo, quei piani che progetta con anni di anticipo, per le pressioni del potentissimo Bernabé, ne siamo certi. Anche perché, secondo Fontanarosa, pare che l’iPhone di terza generazione che verrà distribuito in America, sarà diverso dal nostro. Su che basi si afferma questa imperscrutabile verità?

“Negli Stati Uniti, la Apple si prepara a vendere un nuovo iPhone, anch’esso di terza generazione, ad un prezzo che va dai 399 dollari (per il modello da 8 giga) fino a 499 (per il modello da 16). Questi iPhone saranno liberi. Funzioneranno, cioè, con la Sim di qualsiasi operatore. Ma la società At&t sarebbe pronta a vendere il cellulare con uno sconto di 200 dollari in cambio di un contratto fedeltà di 2 anni.”

Se ci saranno novità nelle prossime ore, o ulteriori dichiarazioni da parte dei due operatori, vi terremo informati.